Reportage: Assegnato il bollino di qualità Generationenspiel

Un nuovo marchio è stato recentemente introdotto nel mercato tedesco del gioco da tavolo, uno strumento che servirà a riconoscere giochi con una specifica qualità, che potrebbe effettivamente contribuire nei nostri parametri di selezione tra gli scaffali sempre più affollati tra novità e classici.
Venerdì 15 novembre infatti, a Monaco di Baviera, sono stati assegnati, per la prima volta i bollini di qualità Generationenspiel. Non si tratta di un vero e proprio premio, bensì di un sigillo per identificare quei titoli che ben si prestano a fungere da anello di collegamento tra generazioni diverse, tra nonni e nipotini.




Non a caso ad assegnare il nuovo riconoscimento è l’associazione “Spielecafé der Generationen - Jung und Alt spielt e.V.”, che in italiano si potrebbe tradurre liberamente con “Ludobar delle generazioni - giovani e anziani giocano”, con il patrocinio del ministero bavarese per la Famiglia, il Lavoro ed il Sociale.
A selezionare i destinatari del bollino una giuria di quattro persone, guidata da Tom Werneck, nume tutelare del gioco da tavolo bavarese e già co-fondatore dello Spiel des Jahres 40 anni orsono.

Il primo criterio di valutazione riguarda la componentistica, quindi leggibilità dei testi, colori facilmente distinguibili, facilità d’uso dei materiali. Segue il regolamento, che deve essere ben organizzato e permettere a tutti di iniziare rapidamente a giocare. Una volta superata questa rigida selezione sull’hardware si passa a valutare il gioco, che deve ovviamente essere divertente e ugualmente godibile allo stesso tempo per giocatori e giocatrici di generazioni diverse, bambini e anziani per l’appunto.
La giuria non ha fissato limiti temporali di pubblicazione per i giochi presi in considerazione, ma ha promesso di distribuire bollini con parsimonia.
Cornice dell’evento Spielwiesn, la manifestazione ludica monacense che ogni anno, a metà novembre, attira circa 60000 visitatori, grazie anche alle due serate di gioco fino alle 23:00, ai numerosi tavoli per il gioco libero e alla fornitissima ludoteca.
Dopo una breve, e gradevole, performance di due attori d’improvvisazione e i discorsi di rito del direttore di Spielwiesn, di Petra Fuchs, presidentessa dell’associazione e portavoce della giuria, nonché di Carolina Trautner, segretaria di stato nel ministero bavarese per la Famiglia, il Lavoro ed il Sociale, è venuto il momento più atteso, quello dell’annuncio dei primi destinatari dei bollini.
Cinque di questi erano già stati annunciati sul sito web ufficiale, ovvero: Patchwork Express di Uwe Rosenberg, Memoarrr! del “nostro” Carlo Bortolini, Billabong di Eric Solomon, Qwixx di Steffen Benndorf e L.A.M.A. di Reiner Knizia. A sorpresa è stato poi annunciato un sesto vincitore: Splendor di Marc André.

L’uso del bollino è gratuito. Chissà se in questo mondo, già cosi ricco di premi e bollini, lo vedremo comparire sulle scatole. Nell’attesa di scoprirlo ci rallegriamo per questa iniziativa mirata a migliorare il dialogo e la comprensione intergenerazionale tramite il gioco, perché, come ha ricordato la sottosegretaria, il gioco è una parte importante della crescita sociale e culturale dei cittadini (bavaresi).