Reportage: Spielwarenmesse 2020: Trionfi e nuove aspettative per Cranio Creations

È stato un 2019 da incorniciare quella appena trascorso da Cranio Creations. La casa editrice meneghina, che ormai costituisce una presenza fissa alla Spielwarenmesse di Norimberga, definisce per bocca della disponibilissima Elisa Demicheli la passata annata come "quella delle prime volte". L'ingresso di Lorenzo il Magnifico nella top 100 di boardgamegeek, la raccomandazione della giuria del Kennerspiel des Jahres per Newton e - cosa effettivamente avvenuta all'inizio del presente anno ma figlia delle produzioni 2019 - la prestigiosissima vittoria al Toy Award nella categoria teenager e adulti per il loro fortunatissimo Mystery House, che è riuscito a sbaragliare la pesante concorrenza di colossi quali Mattel e Kosmos.




Onori questi che non fanno altro che abbellire un anno che risulta del tutto positivo per Cranio, considerando anche gli ottimi riscontri ottenuti per Barrage, anche al di là delle polemiche, e il sold out della prima tiratura di Nemesis.
Un'azienda che quindi continua a crescere e di conseguenza a strutturarsi in maniera più articolata, rendendo ancora più marcate le varie separazioni delle mansioni, con l'obiettivo di massimizzare l'efficacia su ogni singolo settore.

È in questo contesto, sicuramente fertile, che il grande cranio sta ideando la nuova lineup di titoli per il 2020. Tra tutti, oltre le localizzazioni già annunciate sul finire del 2019 (come Sanctum, Magic Mandala e le espansioni per Through the Ages e Sagrada), spicca certamente la riedizione di Maharaja, lo storico "classico" di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling che finalmente ad Aprile dovrebbe fare il suo esordio su Kickstarter, in una versione completamente rinnovata nella grafica e, grazie al contributo che Simone Luciani ha aggiunto a quello dei due autori originari, anche nelle meccaniche. L'opera manterrà il suo carattere di gioco di controllo aree e maggioranze, ma invece che costruire palazzi si erigeranno statue. Compariranno inoltre i punti vittoria ottenibili in vari meccanismi, ci saranno molti più personaggi disponibili e si potrà fruire del favore di altri.

Insomma una serie di elementi che puntano ad arricchire l'esperienza del gioco originale e che, date le loro caratteristiche, hanno spinto l'editore a scegliere il crowdfunding come rampa di lancio, con l'obiettivo di renderlo disponibile ai backer all'inizio del 2021 e, successivamente, nel retail.
Ovviamente anche per Mystery House la roadmap è ben delineata con un piano di rilasci che dovrebbe prevedere, almeno nelle intenzioni dell'editore, un'uscita ogni tre mesi. La prima espansione del fortunato titolo di Antonio Tinto, Back to Tombstone (Ritorno a Tombstone), è in dirittura d'arrivo e porterà l'avventura in una città del selvaggio west, arricchita di interazioni con edifici e personaggi, mentre una successiva ad ambientazione sci-fi è già in lavorazione.
Proseguendo la carrellata, in linea con le tipiche produzioni "made in Cranio", ecco arrivare Golem, di Flaminia Brasini, Virginio Gigli e Simone Luciani, in cui meccanismi di scelta azioni che ricordano un po' quelli di Grand Austria Hotel come efficacia (anche se qui sono realizzate tramite delle biglie e appositi scivoli), sono calati nella Praga intrisa di cultura ebraica. Un titolo in pieno stile eurogame ma che si discosta dal classico colpo d'occhio dei loro precedenti lavori, avvicinandosi più al target di Barrage per quanto concerne grafica e impatto scenico.
Passando a titoli un po' più leggeri, siamo alla fine del percorso anche per Pakal del duo Luca Bellini e Luca Borsa, già visto lo scorso anno come prototipo, ma ora con i materiali arrivati quasi alla loro versione definitiva. A questo si sommano due giochi di carte di cui il primo, a opera di Reiner Knizia e intitolato Meow, basato su un furbo sistema di prese per vincere o perdere quando serve, mentre il secondo dal titolo Mekhane (di Alessio Calabresi e Roberto Grasso), sfrutta in maniera originale meccaniche narrative e multiformi stili di illustrazione (tutte opera di vari artisti italiani appartenenti al collettivo Progetto Stigma), per sfidare i giocatori a tenere in salvo i loro avventurieri favoriti dalle decisioni di vita e morte di un unico giocatore che farà da "master", anzi da Destino come ci suggerisce questo curioso setting.

In conclusione, prima di salutare i nostri interlocutori, abbiamo potuto dare un primo sguardo anche un titolo ispirato al franchise letterario de Le Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli (di Elena Favilli e Francesca Cavallo): si tratta di un card game di stampo educativo attualmente in sviluppo interno all'editore e con un arrivo previsto per la fine dell'anno; tuttavia su di questo al momento, dato il riserbo sulle meccaniche, non possiamo dire di più.

Insomma, sulle ali dell'entusiasmo per gli apprezzamenti che le opere Cranio stanno ricevendo da tutto il globo, era lecito attendersi un 2020 decisamente ambizioso e i titoli che abbiamo potuto vedere finora non fanno altro che dimostrare questa nostra tesi. Non rimane quindi che attendere le reazioni del mercato, per capire se queste ambizioni siano state ben riposte; noi però siamo piuttosto sicuri di sì.

Potete dare un'occhiata alle novità di Cranio Creation presentate a Norimberga in questa nostra galleria fotografica.