Reportage: Spielwarenmesse 2020: Il rivoluzionario 2020 di Playagame

Relativamente giovane come realtà editoriale ma con le idee ben chiare, durante la Spielwarenmesse riusciamo a incontrare anche Playagame Edizioni. Accolti con estrema gentilezza da Giuseppe Alfano e Giusy Torino capiamo subito dai loro sorrisi e da quanto ci raccontano, che il 2019 per loro è stata un'annata estremamente soddisfacente, al punto tale da convincerli a prendere importanti decisioni sul futuro della loro azienda.




L'intenzione per il 2020 è infatti quella di concentrare i loro sforzi principalmente sulle tematiche editoriali. Campioni indiscussi di questa loro incredibile annata sono stati certamente il Gioco dell'Anno 2018 Flamme Rouge e Cryptid(addirittura andato sold out al day one), ma nel suo piccolo ha fatto ottimi risultati anche Jurassic Snack, entrato quasi per caso nel catalogo dell'editore e ora arrivato alla terza ristampa con diverse migliaia di copie vendute. Soprattutto quest'ultimo fatto è stata la scintilla che ha convinto l'editore a proseguire questa famiglia di titoli. A breve dovrebbe giungere in Italia Mosquito Show, la nuova sfida da due giocatori concepita da Bruno Cathala e Andrea Mainini in cui, con l'ormai consolidato e accattivante stile grafico, squadre di camaleonti e tucani vanno a caccia di zanzare. Il prodotto tecnicamente sarebbe già dovuto essere in viaggio, ma purtroppo è stato messo in quarantena per via del virus che sta falcidiando la Cina e quindi potrà subire qualche ritardo.

A proseguire la stessa collana, verso l'autunno sarà la volta di Jurassic Snack II, un seguito stand alone del best seller firmato da Bruno Cathala, che ripropone le meccaniche del predecessore, ma inserendo nella sfida triceratopi e velociraptor, oltre al fatto di poter essere combinato con il primo per dar vita a sfide due contro due. Ad accompagnare quest'ultimo poi, quindi sempre in vista della prossima Lucca Comics & Games è previsto anche l'arrivo di GranBosco (attualmente GrandBois), un titolo di piazzamento tessere e controllo aree ideato da Frédéric Guérard, in cui da due a quattro giocatori si sfideranno per il dominio della foresta tramite maggioranze e piazzamenti strategici di torri di guardia.

Ma l'idea dell'editore non si limita soltanto a questo. Nel loro piano evolutivo, infatti, c'è anche la creazione di un brand specifico, parallelo a Playagame ma con una caratterizzazione "dark" e formata da prodotti incentrati su tematiche piuttosto forti. Il titolo che inaugurerà questo nuovo ramo - anzi la serie perché si tratta di una trilogia - è 50 Clues, una cruda storia in stile escape room incentrata su una ragazza imprigionata in un manicomio che deve riuscire a sconfiggere un demone. L'arrivo del prodotto è previsto certamente non prima della seconda metà del 2020.
Tornando sulla linea editoriale principale, entro aprile dovrebbero arrivare poi Detective Club, un intrigante party game deduttivo di Oleksandr Nevskiy in cui Playagame ha investito e crede molto, insieme anche a Bloom Town, il city building ultima fatica di Asger Harding Granerud e Daniel Skjold Pedersen, che ha inaugurato il loro marchio Sidekick Games. A tal proposito l'editore ci rivela anche di aver sottoscritto un rapporto di esclusiva con la nuova casa editrice danese, per cui è facile prevedere che arriverà molto altro dalle menti del fortunato duo autoriale. A concludere questo trittico di uscite primaverili, c'è infine Yōkai, un piccolo ma vivace cooperativo (il primo cooperativo della casa, in effetti) di Julien Griffon.

Nonostante sia il loro titolo più importante, purtroppo tutto ancora tace per quello che riguarda l'uscita della nuova espansione di Flamme Rouge. A quanto pare, secondo Lautapelit si tratta di un'aggiunta fortemente dirompente rispetto a quella che è la natura di gateway del gioco, pertanto ancora non sono ben chiari tempi e modi di proposizione sul mercato. Sempre con il partner finlandese però, sono in discussione anche altre potenziali uscite, ma ancora tutto rimane sotto stretto riserbo, anche perché si tratta comunque di prodotti che non arriveranno prima del 2021.
Su questo mistero, purtroppo, siamo costretti a salutare i nostri interlocutori. Il tempo è volato ma la piacevole intervista ci ha lasciato tantissima curiosità nel seguire i loro progressi sul mercato. Certamente gli auguriamo tutto il bene possibile.

Intervista raccolta da Massimiliano Calimera e Roberta Scotto.