Reportage: Spielwarenmesse 2020: Un futuro sempre pi¨ tridimensionale per dV Giochi

Incontro ormai usuale quello che teniamo con dV Giochi durante i lavori della Spielwarenmesse. La casa perugina, come ci spiega Giacomo Boncio, è cresciuta: da poco sono terminate le operazioni di spostamento dello staff nella nuova sede, staff che si è infoltito ancora di più con potenziamenti in aree importantissime del ciclo di produzione e sulla promozione dei prodotti. 




Su questo secondo aspetto si sono rivelati piuttosto promettenti gli esperimenti pubblicitari condotti sui social network e televisione, i quali per stessa ammissione dei nostri interlocutori, si sono rivelati sfidanti da gestire e difficili da monitorare, ma certamente hanno influenzato positivamente le vendite. In particolare, nell'annata 2019 è Deckscape che ha continuato a far registrare risultati eccezionali. Siamo infatti alle 800mila copie vendute in tutto il mondo, con un numero di localizzazioni che è costantemente in aumento, e con un tasso di crescita che rischia di farlo divenire il nuovo "prodotto simbolo" del catalogo dell'editore. Proprio per questa collana di escape room da tavolo, per Maggio in Europa e per la prossima GenCon n USA è previsto l'arrivo del settimo capitolo, intitolato Fuga da Alcatraz (per giunta in contemporanea con alcune versioni estere, come la francese e tedesca) e che, come di consueto porterà con sé una piccola novità nelle meccaniche.
Sempre Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino sono al lavoro anche per il nuovo Decktective. Le piccole innovazioni, come ad esempio l'aspetto tridimensionale del compatto investigativo, hanno positivamente stupito il pubblico, e le vendite del prodotto si sono attestate su ottimi livelli. Lo stesso editore non lo annovera ancora tra i titoli "top" del catalogo DV Giochi, tuttavia vi intravede ancora tanto potenziale. Per quanto riguarda la loro confezione, identica in dimensioni a quello di Deckscape, l'editore ha deciso una piccola revisione di layout per semplificare al pubblico la distinzione tra le due collane, a sottolineare la differenza concettuale che c'è tra le due esperienze di gioco proposte.
Dunque Lo Sguardo dello Spettro sarà il titolo del nuovo capitolo della collana Decktective a venire nel 2020 (i programi di uscite lo danno per Maggio) che, al pari di Deckscape, è costituita per intero da capitoli autoconclusivi e prevede un piano editoriale (almeno nelle intenzioni di DV Giochi) di due uscite l'anno. Ovviamente sono già in lavorazione la terza e la quarta scatola con diverse interessantissime innovazioni sul fronte della resa e della gestione dello scenario tridimensionale.

Uscendo dal tema "investigativo", finalmente è in dirittura d'arrivo anche Movie Night. Il party game di Silvano Sorrentino a tema cinematografico ci era già stato mostrato lo scorso anno, tuttavia ha subito diverse vicissitudini che ne hanno slittato la data di uscita al 2020.
Sempre dall'estro di Martino Chiacchiera insieme stavolta a Michele Piccolini, è poi in arrivo Wonderbook. Si tratta di un titolo di avventura decisamente di "mole" più importante: illustrato da Naiade, con un "piano di gioco" costituito con un libro popup finemente progettato con il supporto del paper engineer Dario Cestaro e la presenza di miniature. Concepito per un target family, presenterà intriganti meccaniche card driven e un regolamento che si imparerà giocando. La scatola base prevedrà un libro con sei storie incentrate su giovani eroi che affrontano le loro rispettive paure. L'editore ha tuttavia già ben chiaro un piano per l'opera, e sta prevedendo alcune espansioni composte soltanto da nuovi libri e carte in modo da sfruttare i materiali presenti nella scatola base. In più, come ci viene fatto notare, il prodotto si presta benissimo a una gestione "per wave", e dunque è facile concepire dei set di materiali tematizzati secondo specifiche ambientazioni, come ad esempio fiabe, fantasy, fantascienza e molto altro. L'esordio dovrebbe avvenire con un soft launch a Gencon e arrivare ufficialmente entro il prossimo autunno.

Il tempo che ci è rimasto è agli sgoccioli, ma prima di congedarci scambiamo anche qualche parola sulle localizzazioni. Molte, per la verità, sono state già annunciate: entro il primo semestre arriveranno infatti Roam, l'ultima fatica di Ryan Laukat che porterà da 2 a 4 giocatori nello stesso mondo di Near and Far e di Above and Below, stavolta alla ricerca di avventurieri perduti (e comprenderà già un'espansione sin da subito). Anche Undo vedrà due nuovi capitoli intitolati Il Tesoro Maya e Studi Proibiti, ambientati rispettivamente nell'insidiosa giungla e nella Arkham lovecraftiana, così come arriverà anche una nuovissima escape room narrativa, intitolata Fuga dal Manicomio, strutturata in due parti, ciascuna divisa in cinque storie rappresentanti punti di vista di altrettanti personaggi che tentano (come suggerisce il titolo) di scappare da un manicomio. Interessantissimo è poi Elastium, originalissima opera di Yaniv Kahana e Oren Shainin (titolo originale Kauchuk), in cui meccaniche di maggioranze e gestione risorse sono implementate con l'uso di elastici su otto scenari differenti. Il grande successo della linea non poteva infine non suggerire l'arrivo anche di The Mind Extreme, in cui Wolfgang Warsch offre vari espedienti per rendere difficile la vita a quelli che hanno ormai sviscerato a dovere il gioco base.

Senza nulla togliere a questi titoli, è grande però la nostra curiosità sulla linea Primi Giochi e sul suo eventuale seguito. Secondo quanto ci riporta l'editore, per quello che riguarda i giochi è un po' presto per avere una valutazione completa delle prestazioni che hanno avuto (a causa anche dei ritardi di arrivo di alcuni di questi prodotti), quindi preferisce aspettare ancora prima di dare risposte definitive. Mentre sul fronte dei libri game per i più piccini è sicura la volontà di proseguire, anche perché il terzo capitolo è già in lavorazione.
Su queste parole è giunta veramente l'ora di salutare i nostri interlocutori e di augurargli il meglio per l'annata a venire che, a quanto abbiamo potuto vedere, sembra veramente promettente.

Intervista raccolta da Massimiliano Calimera e Roberta Scotto