Recensioni: Big Monster

La francese Explor8 ha pubblicato un paio di anni fa questo Big Monster, una via di mezzo tra un family e un party game che, pur nella sua specifica ambientazione spaziale, strizza l’occhio al sempre caro e vecchio Carcassonne e a Kingdomino … con alcune varianti niente male. Il titolo, purtroppo, non annovera un’edizione italiana, almeno non per il momento…




  • Titolo: Big Monster
  • Autore: Dimitri Perrier
  • Editore: Explor8
  • Genere: Gioco di carte, collezione set
  • Numero Giocatori: 2-6
  • Durata: 25-30 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: bassa
  • Illustratori: Ivan Nikulin

I giocatori, da 2 a 6, impersonano degli impavidi astronauti, ognuno con una peculiarità che potrà essere sfruttata durante la partita. A bordo delle proprie navicelle spaziali, i giocatori atterrano su un pianeta letteralmente infestato da mostri e rappresentato da una plancia double face suddivisa nelle diverse regioni presenti: oceano, ghiacciaio, pianura, palude, distese di lava e così via. Sul pianeta si collocano le “medaglie”, che altro non sono che dei token da acquisire mediante il raggiungimento di specifici obiettivi individuali e/o in squadra. Eh già! Infatti in Big Monster è possibile giocare ognuno per sé o in squadre: quest’ultima modalità è senz’altro la più movimentata e divertente, sebbene sia possibile solo – ovviamente – in caso di un numero pari di giocatori al tavolo (4 o 6).

Occhio e rapidità fanno il cacciatore di mostri perfetto (Materiali e confezione)
Ma andiamo con ordine e cominciamo dai materiali: la scatola quadrata contiene tanta roba. Le tessere dei mostri sono in cartoncino spesso, la plancia del pianeta e quella delle astronavi sono ugualmente robuste e le illustrazioni di Ivan Nikulin sono colorate, accattivanti e giustamente buffe.
Molto gradito e utile è il blocchetto segnapunti in dotazione, che razionalizza il conteggio a fine partita e facilita la gestione.
Scopo del gioco è raccogliere quanti più mostri possibili, scegliendoli dalla propria mano di tessere “Mostro”, avendo cura di collocarli attorno alla propria astronave (un token quadrato di grosse dimensioni), seguendo regole precise. I mostri, un vero e proprio serraglio di razze diverse, devono essere posizionati ortogonalmente tra loro e tutti nella stessa direzione.

  

Il serraglio dei mostri alieni (Descrizione del gioco)
Una partita si svolge su due turni con mani da 10 tessere “Mostro” per ciascun giocatore. Ogni partecipante, al via, deve selezionare il più rapidamente possibile il mostro che fa al caso suo e poi posare il resto della sua mano accanto all’astronave di un altro giocatore: avversario o alleato (nel caso di gioco a squadre), purché non ci sia stato qualche altro giocatore più rapido ad “occupare” tale spazio. Si tratta della fase più frenetica del gioco, poiché ognuno deve valutare con un colpo d’occhio se la sua mano può rappresentare un aiuto per il proprio compagno di squadra o, invece, una scelta che mette in difficoltà un concorrente. E deve farlo in fretta! Nella modalità a squadre, inoltre, è importante cercare di progredire nel punteggio in maniera uniforme tra i compagni di avventura, poiché al termine della partita si conterà il punteggio più basso tra quelli ottenuti nella squadra.
Dopo avere effettuato la scelta del proprio mostro e affidato la mano a un altro giocatore, tutti collocano il proprio mostro attorno alla propria astronave o accanto ai mostri già acquisiti, seguendo le poche regole sopra accennate. Se la prima fase del turno è frenetica, la seconda va ponderata con attenzione, poiché delle mosse avventate possono fare sprecare un sacco di punti! Oltre all’ottenimento delle “medaglie” (per esempio ne ottiene chi per primo acquisisce un certo quantitativo di mostri della lava o compone un “grande mostro” costituito da più tessere come un puzzle, il “Big Monster” del titolo), si fanno punti posizionando le tessere dei mostri in modo da costruire dei cristalli le cui parti sono raffigurate ai lati. E, ancora, ci sono certi mostri che sono in grado di “mutare” altre tipologie di creature, ma devono essere collocati in maniera tale che il loro “raggio mutageno” sia nella direzione corretta … va da sé che un mostro sottoposto a mutazione diventa più grosso e vale di più! E se un giocatore è abile può riuscire a ingrandire lo stesso mostro anche più volte … Bellissima idea!
Il primo turno del gioco termina quando tutti hanno collocato 9 tessere davanti a sé. L’ultima viene scartata, si prende un secondo mazzetto di 10 tessere “Mostro” per ciascuno e si riprende. Al termine della partita, dunque, ogni giocatore avrà 18 mostri collezionati, le eventuali medaglie acquisite durante il gioco e si potrà procedere al conteggio dei punti.
La versione da 2 giocatori è diversa, più tattica e meno frenetica. A ogni turno, il primo giocatore sceglie un mostro da una serie di 4 rivelate sul tavolo; il secondo ne prende altre due e scarta la rimanente tessera. Dopo 20 turni, corrispondenti ad altrettante pile costituite da 4 tessere “Mostro”, ciascun giocatore conta medaglie e punti ottenuti.

  

Il safari dei Mostri (Esperienza di gioco)
Le partite sono rapide, normalmente sotto la mezz’ora, e viene naturale farne due o tre in rapida successione. Come detto, la versione a squadre è sicuramente la più divertente, soprattutto per la caciara che si crea quando occorre “piazzare” la propria mano a un altro giocatore, alleato o avversario che sia. Non è male neppure la versione a due giocatori, sebbene lo spirito del gioco cambi radicalmente e diventi più una sfida tattica che un party game. Interessante la modalità per due giocatori, mentre un po’ confusa è quella per tre persone.
Il manuale con il regolamento, in lingua inglese e francese, è molto colorato e con tanti esempi, ma non proprio ottimamente organizzato e occorrono un paio di letture per orientarsi tra le istruzioni e le varianti proposte.
L’abbondante quantità di mostri presenti, le abilità specifiche degli astronauti e le medaglie con gli obiettivi rendono facile ottenere dei punti. Anche i neofiti, al termine della partita, avranno avuto la possibilità di raccogliere un discreto bottino. Rimane il fatto che solo i più esperti saranno in grado di arrivare a punteggi molto alti.

  

Tattica vs Strategia: il risultato è sempre ok (Considerazioni Finali)
In definitiva, Big Monster è un gioco facile, colorato e divertente – adatto per i più giovani e i neofiti – ma offre sfide intriganti anche ai giocatori più esperti e a quelli più competitivi accontentando un po’ tutti.
In base alla nostra esperienza, il gioco è stato progettato soprattutto per il gioco a squadre: in 4 o in 6 giocatori, ma anche le partite competitive “uno contro uno” o, in 3 giocatori “tutti contro tutti” regala una bella esperienza (da notare che quando si apparecchia il gioco per 2 o 3 partecipanti, occorre fare riferimento a delle modifiche del regolamento base, illustrate in un paio di facciate in fondo al libretto di istruzioni). Altro elemento da evidenziare, in positivo è la resa estetica del gioco durante il suo svolgimento grazie alla componente colorata delle porzioni di pianeta esplorate, piene di mostri dalle forme bizzare e giustamente buffe.
Volendo andare più nel dettaglio, per concludere questa nostra recensione, possiamo tranquillamente affermare che Big Monster rivela la sua componente strategica se provato dai 4 giocatori in su e diventa più tattico, quando al tavolo siedono 2 o 3 gamers. In ogni caso, un bel titolo da provare sicuramente.
 

PRO
- Complice la rapidità, una partita tira l’altra
- Accessibile per i neofiti e soddisfacente per i gamer
- Estetica gradevole che rende il tavolo attraente e divertente 

CONTRO
- Regolamento bello ma non sempre chiarissimo
- Il numero di partecipanti cambia non poco la dinamica di gioco