Anteprime: Adventures in Neverland - giochiamo sull'Isola che non c'Ŕ

Sapete come trovare la strada, no? Seconda stella a destra... e alla fine si arriva all’Isola che non c’è; e in questo posto da favola, pieno di tesori, di pericoli e luoghi misteriosi, potrete vivere le vostre avventure nei panni di Peter Pan, ma anche del Capitan Uncino, ed esplorare l’Isola in modi sempre diversi. Questo è Adventures in Neverland, un gioco competitivo per 1-6 persone agli ultimi giorni di campagna su Kickstarter, della Black Box Games, a firma di Vicky Swers, un’autrice esordiente.




In Adventures in Neverland, che con le ultime aggiunte della campagna si potrà giocare anche in modalità cooperativa e solitaria, ciascun giocatore controlla un personaggio della storia creata da James Matthew Barrie nel lontano 1904. I materiali del gioco sembrano piuttosto curati: il titolo viene proposto in una versione retail e una DeLuxe che si differenziano proprio nella realizzazione fisica dei componenti (di seguito indicheremo tra parentesi le varianti rispetto al gioco retail). Ciascun personaggio è rappresentato da una sagoma con supporto in cartoncino (miniature) e ha il proprio mazzo di carte storia di formato "tarocchi", che ne rappresenta le varie avventure, più uno per l’avventura cooperativa (con apposite scatole per custodirle). Ogni giocatore avrà anche un set di segnalini in cartoncino (in legno scolpiti al laser), disponibili in sei colori diversi. Il resto dei componenti include una mappa che rappresenta l’isola circondata da un tracciato per i punti avventura, un mazzo di carte Side quest, una serie di segnalini dell’isola (in legno scolpiti al laser), una carta Coccodrillo con relativa sagoma e supporto (miniatura), carte condizione con segnalini ferita in cartoncino (legno), carte oggetti, carte Avvenimenti, sagome e supporti dei nemici, e un set di 7 dadi a 6 facce e 6 dadi a 4 facce in plastica (translucidi e con brillantini dentro). Tutti i materiali sembrano molto ben curati, e magnificamente illustrati da Frederick Van de Bunt. Naturalmente, la differenza tra retail e DeLuxe è davvero notevole, e non solo per la presenza delle miniature, ma anche per il sensibile miglioramento dei segnalini, che scolpiti e incisi in legno sono davvero molto attraenti.

Il concetto del gioco è semplice: in ogni turno, ciascun eroe può compiere tre azioni per spostarsi e interagire con ciò che incontra, avendo la possibilità di giocare carte storia, che hanno diversi esiti (rendendo quindi il gioco piuttosto longevo). Quando il mazzo delle carte Side Quest termina, o se tutti i giocatori finiscono le loro storie, la partita si conclude, e il vincitore è chi avrà più punti avventura.
Prima di iniziare a giocare si deve naturalmente preparare la partita: il tabellone al centro del tavolo viene popolato con i segnalini località Fae Land e Pirate Isles; ciascun giocatore sceglie un personaggio e ne riceve la dotazione del proprio colore (plancia, segnalini, 1d4 e 1d6), e posiziona il suo segnalino sullo zero del segnapunti. Si deve quindi creare il mazzo delle Side Quest, mescolandovi le carte senza indicatore di colore insieme con quelle con i colori dei personaggi scelti; da esso si pescano le prime due che vanno messe sulla plancia. Si mescolano gli altri mazzi di carte, e poi si piazzano sul tabellone i segnalini località, determinandone la posizione tramite le carte Avvenimenti (alla fine, tutte le carte usate vanno rimesse casualmente nel mazzo relativo).
Se si gioca in competitivo, ogni giocatore sceglie una storia dal mazzo del proprio personaggio; in cooperativo, se ne prende invece una sola dall’apposito tallone. Come regola opzionale, si piazza il Coccodrillo nella prima casella Evento del tabellone.

Ogni giocatore ha quattro abilità (velocità, intelligenza, forza, e ricerca) e, durante il corso del gioco, le varie opzioni offerte dalle avventure richiederanno di effettuare prove su una di queste: la situazione stabilisce quale usare e che valore ottenere (p.es., “forza 5”). Il giocatore tirerà il suo d4 (o il d6 quando passa di livello), vi aggiunge il valore dell’abilità relativa e supera la prova se ottiene un valore maggiore o uguale a quello bersaglio. Semplice e immediato. Gli oggetti che troviamo nel gioco conferiscono modificatori alle nostre abilità; quindi diventa importante cercare di acquisirli durante le nostre peripezie sull’isola, tenendo presente che potremo averne al massimo 5, e molti possono essere posizionati solamente in determinate aree della nostra plancia (per esempio, se abbiamo già lo spazio “mani” occupato, non potremo equipaggiarci con un altro oggetto che richiede le mani); anche alcune side quest, se risolte, ci danno oggetti o altre ricompense. Come accennato, durante la partita si può passare di livello: ogni volta che sul segnapunti la nostra pedina raggiunge o supera una casella con la stella, potremo scegliere uno dei quattro “level up” e piazzarli sulla nostra scheda. Questi i quattro significativi bonus: aumentare il d4 in d6 per una data abilità; avere la possibilità di ritirare il dado per una singola abilità; due bonus specifici che variano a seconda del personaggio (p.es., Uncino avrà la possibilità di ottenere l’Uncino Affilato, e quella di spostare la sua nave Jolly Roger, e di sparare coi suoi cannoni anche quando non è a bordo).

Gli abitanti dell’Isola che non c’è sono divisi in fazioni: ognuna ha un suo covo, e i personaggi non possono mai sfidare membri della fazione a cui appartengono. Inoltre, durante la partita potremo pescare carte Avvenimenti, che sono di tre tipi: luoghi speciali (attivano nuovi luoghi sull’isola), incontri (mini-avventure che possono essere risolte in più modi), e compiti (una sorta di missioni da svolgere anche in più turni); molte di queste carte sono legate a determinate fazioni o luoghi. Analogamente, alcune avventure possono attivare degli Eventi, che hanno una preparazione, delle azioni da compiere, e delle conseguenze; il Coccodrillo è un evento opzionale che, se scelto, è presente sulla mappa di gioco fin dall’inizio (ma che Isola che non c’è sarebbe senza il Coccodrillo?). Le carte Storia, infine, sono il motore del gioco: si inizia sempre col primo capitolo, che già offre diverse scelte sul come proseguire la storia; in base ai bivi intrapresi, le storie si ramificano in maniera sempre differente. Alcuni capitoli ci porteranno ad altre storie, o ci forniranno punti avventura, o altre ricompense. Potremo anche incontrare personaggi non giocanti legati a fazioni o indipendenti, e alcuni di essi potrebbero diventare nostri seguaci.

Da una lettura delle regole, e dai video dimostrativi che troviamo sul sito della campagna di crowdfunding, sicuramente questo Adventures in Neverland ci sembra un titolo interessante e coinvolgente, e il fatto che sia così rigiocabile grazie alle differenti scelte possibili in ogni situazione, ma anche grazie al fatto che la mappa dell’isola cambia a ogni partita, lo rende ancor più appetibile – oltre naturalmente alle tre diverse modalità di gioco (cooperativo, competitivo e solitario). Siccome le abilità e le storie dei personaggi dipendono dalle carte e dalle schede incluse nel gioco, non abbiamo un’idea precisa di come interagiscano, ma siamo sicuri che tra abilità, azioni speciali e carte avventura, il gioco ha davvero molto da offrire per ogni personaggio. Al momento, la campagna ha abbondantemente superato i risultati prefissati e sbloccatomolti stretch goal (compresa una discreta quantità di miniature da usare per sostituire le sagome dei nemici e dei personaggi non giocanti) e, ora che è nelle ultime ore di finanziamento, non sembra aver ancora concluso il percorso delle migliorie proposte.

Ci sembra, quindi, che Adventures in Neverland sia un titolo che meriti interesse, e non neghiamo che ci piacerebbe giocare qualche partita per sentire il feeling del gioco; purtroppo dovremo invece aspettare la consegna del titolo che dovrebbe avvenire intorno a marzo del 2021, sempre che non intervengano le ormai sin troppo comuni cause di forza maggiore ben note agli assidui finanziatori di progetti su Kickstarter. Seconda stella a destra, quindi... impostiamo la rotta, e prepariamoci a un mondo di avventure con Peter Pan e Wendy. Dopotutto, si dice che noi appassionati di boardgame non abbiamo mai tutta questa fretta di crescere...