Anteprime: The 7th Citadel - Ricostruite le Terre Collassanti dalla vostra cittadella

the 7th citadel logoLa vita non è certo divertente, se fate da schiavo giardiniere a un noto necrodruido (cosa sia un necrodruido, lo lasciamo scoprire a voi che lo servite). Così, un bel giorno decidete di sfruttare quel varco nella recinzione che non avete mai riparato nonostante le reiterate richieste del vostro capo, e scappate via dall’opprimente dominio di quel mascalzone del vostro datore di lavoro forzato. Per fare cosa? Non importa: assaporare la libertà è assai bello! Ma quando intorno a voi il mondo è devastato e pieno di mostri e disgrazie, forse le cose essenziali sono trovare un rifugio e sopravvivere. In The 7th Citadel, i giocatori collaboreranno per esplorare e rendere migliore l’altrimenti deprimente mondo delle Terre Collassanti (libera traduzione delle Collapsing Lands), ma soprattutto per costruire una Cittadella in cui le persone libere che combattono la Minaccia alle terre possano trovare riparo e ospitalità in un momento tanto critico del loro mondo. E non è una simulazione del 2020, sia chiaro.




The 7th Citadel è un gioco cooperativo proposto dalla Serious Poulp, la stessa casa francese che ha portato alla luce il precedente “mattatore” The 7th Continent. Grazie al crowdfunding; al momento, il nuovo titolo di Ludovic Roudy e Bruno Sautter the 7th citadel materialista terminando trionfalmente (oltre 2 milioni di euro raccolti) il suo inevitabile passaggio sulla piattaforma Kickstarter, e dovrebbe essere consegnato ai backer nel lontano maggio 2022. I contenuti del gioco sono simili al suo predecessore, ma le differenze sono importanti, e infatti la campagna su KS le menziona immediatamente. Tra queste, una delle più vistose è la mancanza del comparto survival (mangia, riposa, muori e riprova) che invece era praticamente il cuore di The 7th Continent, oltre ovviamente alla possibilità di costruire la propria cittadella, espandendola con edifici e migliorie varie che ci aiuteranno nell’esplorazione delle Collapsing Lands.
I materiali mostrati durante la campagna ricordano molto per forma e design quelli di The 7th Continent, e d’altronde gli autori hanno preferito mantenere la loro identità grafica, modificando quello che invece era necessario per la nuova ambientazione. Forse le miniature dei personaggi sembrano un po’ trascurate, mentre il resto del comparto grafico non sembra aver fatto salti qualitativi rispetto al suo predecessore, almeno a quanto ci è dato di vedere sulla pagina del progetto. La scatola nell’edizione da collezione, che è appunto l’oggetto del crowdfunding, include oltre 1.000 carte, molte delle quali esclusive per questa versione, oltre a diversi accessori (come la lente d’ingrandimento per le carte o la colonna sonora in MP3), e tre scenari più un’espansione esclusiva.

Scopo del gioco è raggiungere il punto in cui la Minaccia specifica dello scenario ci piomba addosso e deve essere sconfitta, ma è ovvio che non sarà semplice arrivarci, e si potrebbe essere battuti ben prima di avere anche solo capito chi è il nemico da combattere. La vittoria ci arride, quindi, quando sconfiggiamo la Minaccia, come chiaramente descritto nel relativo libro dello scenario. Al contrario, veniamo sconfitti se tutti i personaggi in gioco sono simultaneamente fuori combattimento (svenuti), oppure se un paragrafo dell’avventura recita chiaramente “la vostra avventura finisce qui”. Poche parole per sancire la fine di tutti i nostri sogni di libertà dal Necrodruido!

La prima cosa da fare per giocare una partita di The 7th Citadel è scegliere il nostro personaggio, e raccoglierne la dotazione di partenza, che consiste in una miniatura, un segnapunti in plastica, 15 carte Abilità proprie del personaggio (indicate con l’icona di una mano che riporta l’iniziale del personaggio), oltre a 5 carte Abilità base aperte a tutti (icona di una mano con la X). Poi si prepara il gioco come indicato alla prima voce del libro dello scenario selezionato, e si può iniziare. In ogni turno il gruppo sceglie un giocatore attivo, che può essere anche lo stesso del precedente; egli deciderà l’azione che il gruppo svolgerà in quel turno, tra quelle disponibili sulle varie carte in gioco (è da notare però che le azioni di eventuali eventi temporanei vanno risolte obbligatoriamente appena rivelate). Chi non è direttamente coinvolto nell’azione potrà aiutare il giocatore attivo, sempre che lui lo permetta e che si trovino sulla stessa carta terreno, bloccando uno o più carte oggetto o abilità in loro possesso.
Ogni azione riporta un numero minimo di carte abilità da pescare e un valore da raggiungere perché si risolva, oltre alle conseguenze di un successo (sfondo bianco) o fallimento (sfondo nero); a seconda del tipo di carta azione (terreno, oggetti, eventi, etc.), il giocatore attivo la posizionerà in un dato modo nell’area di gioco. Alcune azioni sono composte, e richiedono di essere affrontate più volte, ottenendo vari successi (come indicato sulla carta relativa).

Per esplorare le Collapsing Lands, si devono affrontare le azioni delle carte Esplorazione: eliminando una di queste carte, si libera la carta terreno sottostante, e si costruisce via via la mappa dell’avventura. Durante la partita, inoltre, i giocatori raccoglieranno carte Speranza, che possono essere spese (cioè scartate) per ottenere avanzamenti sulla pagina Destino del libretto della Cittadella: quest’ultimo include anche una pagina Compagnia, dove si tiene conto di diversi valori che cambieranno durante la partita; due pagine Edifici su cui si costruiscono appunto gli edifici della Cittadella; una pagina Side Quests in cui vanno annotati i particolari delle missioni secondarie; e infine due pagine della mappa del Protettorato di Kel, il mondo dove si svolge il gioco. Come nel suo predecessore, anche qui potremo salvare la partita, e far entrare un nuovo personaggio tra una sessione e un’altra.

    

Le considerazioni su The 7th Citadel sono molteplici. Se da una parte l’aspetto grafico per ora non ci ha impressionato, dall’altra si vedono i progressi fatti rispetto al primo titolo della serie: pur non sapendo come funzioneranno le varie carte in combinazione (e ce ne sono, come si diceva, più di mille), aver eliminato gli aspetti di sopravvivenza e il fattore “muori e riprova” sicuramente ha giovato al gioco, rendendolo probabilmente meno frustrante più appetibile anche per chi aveva storto il naso con The 7th Continent, oltre a sicuri aggiustamenti del bilanciamento di partenza (che erano invece un problema del titolo precedente). Inoltre, qui l’aspetto avventuroso del titolo sembra decisamente più elevato. Come è ovvio, non possiamo giudicare un gioco che dipende in pratica dall’interazione delle varie carte leggendone soltanto le regole, ma conoscendo il predecessore e basandoci sulle informazioni a oggi disponibili, ci sentiamo di dire che The 7th Citadel certamente è un passo avanti in tutti i modi (tranne quello delle illustrazioni, purtroppo) rispetto al primo, pur se di enorme successo, titolo della serie, e comunque la risposta del pubblico sembra decisamente buona, visto che siamo oltre i due milioni di euro raccolti e la campagna non è ancora finita. Anche per The 7th Citadel probabilmente ci sarà una versione retail, che però non includerà l’espansione e diverse altre interessanti cose (tra cui almeno un centinaio di carte extra).

      

Ci resta quindi solo da aspettare un bel po’, perché il gioco verrà appunto consegnato solo a metà 2022, ma date le premesse l’attesa probabilmente varrà la pena. E comunque tutti i giorni da giardiniere schiavo di un Necrodruido sono vuoti e noiosi, quindi di certo aspettare un altro po’ non ci peserà più di tanto.