Primo piano: Da Root a Fantasy World, il GDR secondo MS Edizioni

Che da molti anni il mercato dei giochi di ruolo stia registrando un trend positivo è ormai di dominio tanto pubblico che il dirottamento degli investimenti verso il dado poliedrico ha raggiunto i più alti vertici delle major statunitensi. È dunque naturale conseguenza vedere sia la nascita di nuovi editori sia l’esordio nel mondo dei giochi di ruolo di editori già presenti nel settore del gaming, specie quello tabletop, che si può considerare quello più prossimo al mondo dei giochi di ruolo. MS Edizioni è uno di questi, editore romagnolo nato nel 2015 ma dalla grande esperienza pregressa nazionale e internazionale, con in scuderia boardgame come Root, Mythos, MicroMacro e Food Chain Magnate. In occasione dell’annuncio dell’imminente campagna di crowdfunding su Kickstarter per il gioco di ruolo Fantasy World (26 aprile), abbiamo fatto quattro chiacchiere con Enrico Emiliani, project manager di MS Edizioni, per apprezzare meglio le strategie e la visione di mercato del publisher per quanto riguarda i giochi di ruolo.




Enrico ci confida come la reale opportunità di entrare nel settore sia arrivata con Root, il gioco di ruolo di Magpie Games ispirato all’omonimo GDT di Leder Games.  Emulando il successo del gioco da tavolo, Root: The Tabletop Roleplaying Game all’epoca ha conquistato la top 10 dei gdr più finanziati di sempre su Kickstarter (più di 600k dollari e di 6k backer) attirando l’attenzione internazionale e candidandosi come titolo di esordio perfetto per MS edizioni, che aveva il fratello maggiore già in catalogo. Secondo le strategie di promozione dell'editore tuttavia, non è vantaggioso mettere un GDR a catalogo insieme ai GDT, né tantomeno lo è presentarlo come unico titolo del suo genere, perciò, visti anche i numeri di cui abbiamo accennato, il passaggio all’idea di creare un vero catalogo dedicato ai GDR è stato breve.

Dal momento che Root subiva rallentamenti causati da annosi vincoli di approvazione tra licenziatari, MS edizioni ha poi esordito con Sigmata (novembre 2019). Un gioco di ruolo che mescola cyberpunk retro-futuristico con la lotta rivoluzionaria, caratterizzato da un forte impatto politico e scelto proprio perché in linea con le inclinazioni aziendali (una scelta che vedremo ripetersi). Sigmata è stato valutato come titolo adatto per l’esordio, che secondo le intenzioni dell’editore, non doveva creare squilibri sul mercato: un gioco facilmente gestibile a livello editoriale, con un sistema non eccessivamente complesso, lontano dai lidi di licenze più importanti e con un carisma particolare non riscontrabile facilmente altrove. Sigmata, pur dividendo la platea (effetto ampiamente prevedibile e previsto) ha raccolto riscontri positivi e ha marcato un segno visibile nello scenario nostrano.

Poi è arrivata la pandemia globale e ovviamente, i piani degli editori sono cambiati, come sono cambiati quelli di praticamente tutti gli operatori dell’entertainment. Il secondo titolo in lizza era Dread, gioco di ruolo horror, ritenuto un “meraviglioso entry level” da Enrico, ma che utilizzando i pezzi del Jenga richiede necessariamente la presenza fisica e non ha potuto beneficiare della “virtualizzazione” delle sessioni, esplose su Internet a seguito delle varie misure restrittive. Sicuramente la promozione del gioco riprenderà impulso insieme al ritorno ai tavoli, specialmente quelli fieristici. In questa parentesi temporale poi, non possiamo non citare Four Against Darkness di Andrea Sfiligoi. Sebbene non sia facilmente inseribile tra i GDR (è pensato per il gioco in solitario), 4AD è stato apprezzato moltissimo dai giocatori di ruolo e ha rappresentato un grande successo per l’editore romagnolo, con una tiratura superiore alle 15000 copie e una grande risonanza internazionale e una linea editoriale in continua evoluzione che include il prossimo Four Against The Great Old Ones (7 maggio) ispirato ai miti di Cthulhu. Un titolo che per la contingenza, l’assenza di vincoli interpretativi e per la possibilità avviare all’hobby i membri più giovani, è entrato stabilmente nel circuito dei giochi per famiglie.

Nel 2021, con la ripresa delle attività e dell’ottimismo imprenditoriale, il catalogo GDR di MS edizioni è ripartito, seguendo la direttrice già tracciata in precedenza: puntare su titoli dal grande valore autoriale ma che essendo nati in seno al sottobosco indie, sono perfettibili dal punto di vista del production value, elemento necessario a renderli appetibili ad un pubblico più vasto. Questa infatti, è la strategia iniziale di MS Edizioni: nonostante abbia referenze che includono partner importanti come Hachette e Netflix, con i GDR l’editore ha preferito mostrare nei fatti la professionalità nel selezionare e trattare prodotti ad alto potenziale rendendoli ancora migliori agli occhi degli operatori del settore ed al pubblico (verifiche meccaniche, reimpaginazione, faq, promozione, assistenza pre e post vendita, ecc…). Secondariamente, l’azienda ha scelto di puntare su quei titoli che edulcorano le naturali barriere che il GDR pone ai neofiti, come la complessità meccanica e l’interpretazione, in modo a sviluppare una community sana di appassionati, più larga e meno occasionale. Ne è un esempio Cthulhu Hack, in uscita il 7 maggio prossimo, un gioco di ruolo investigativo dal setting lovecraftiano, che mescola elementi Old School (si basa sul noto OSR The Black Hack) con elementi narrativisti e Legacy: Life Among the Ruins un gioco previsto per fine anno che pur essendo mirato ad un pubblico di gamer sfrutta il motore Powered by the Apocalypse (condiviso con gli stessi Root, Legacy, Fantasy World) che agevola e sostiene il gioco condiviso senza troppi prerequisiti.

Arriviamo dunque a Fantasy World una milestone per l’editore, essendo sia il primo gioco di ruolo prodotto internamente, sia il primo ad utilizzare una piattaforma di crowdfunding, sia il primo di autori nostrani, Alessandro Piroddi (design) e Luca Maiorani (direzione artistica). Dal punto vista industriale, Fantasy World rappresenta un’esperienza necessaria ad acquisire maggiore know how sulla piattaforma, uno strumento che appare ormai quasi imprescindibile, ma una scelta che si allinea bene con gli altri prodotti in catalogo. Il gioco già da tempo ha catturato l’interesse internazionale (uscito online direttamente in inglese) per la qualità del game design e per filosofia di sviluppo adottata dagli autori che lo rende, per chi scrive, una delle migliori declinazioni fantasy del celebre motore pbta, o per dirla in maniera più tranchant, è “Dungeon World come doveva essere”. Il coinvolgimento nella campagna, dal lato organizzativo del duo Morgengabe (ormai sigillo di garanzia nel crowdfunding) e da quello della contribuzione autoriale di nomi come Mark Diaz Truman di Magpie Games, Grant Howitt già autore di Spire e altri nomi del mondo indie come Kira Magrann e Nathan Paoletta, insieme a contributori nostrani non ancora svelati, rende l’editore fortemente ottimista sulla sua felice riuscita.

Per il futuro, MS Edizioni conferma la volontà di seguire sul solco tracciato finora, investendo sulla comunicazione (cespite maggiore in assenza di fiere), sulla creazione di una community solida anche attraverso strumenti digitali come un canale Twitch e un server Discord, sulle collaborazioni internazionali, su titoli provenienti sia dal mondo indie che da quello OSR (aspettatevi grosse sorprese) e sul sostenere il panorama autoriale interno anche, per esempio, con i fumetti-gioco, il cui successo del primo volume, “un Giorno da Cana” di Tartarotti/Giove, ha aperto la strada per una nuova linea editoriale. 

I prossimi mesi saranno dunque ricchi di novità sul fronte GDR e chi ama il dado poliedrico, non potrà fare a meno di inserire MS Edizioni tra gli editori da tenere sott’occhio.