Interviste: Nei cieli della 1░ Guerra Mondiale col nuovo kickstarter di WBS: Winged Victory

Winged VictoryDa qualche giorno è partita la campagna kickstarter della piccola casa editrice romana WBS dedicata a Winged Victory, gioco di scontri aerei durante la Prima Guerra Mondiale che ha già riscosso grande consenso nella sua precedente edizione, soprattutto da parte dei giocatori stranieri.
Questo grazie all’originalità dell’approccio adottato e alla semplicità introdotta da alcune originali soluzioni nella gestione dei principali aspetti del tema trattato.
Si tratta a tutti gli effetti di un wargame tattico ma nell’intervista che segue ne svisceriamo ogni aspetto, soprattutto per capire che tipo di interesse può suscitare anche in giocatori non avvezzi a questo genere. Il nostro intervistato è Carlo Amaddeo, autore del gioco e titolare della casa editrice WBS.




Gioconomicon: Ciao Carlo, dopo quattro anni dall’uscita di Winged Victory, eccovi a presentarne una nuova edizione. Quali sono le ragioni che vi hanno spinto a proporre questa versione e perché avete scelto la piattaforma kickstarter?

Carlo Amaddeo: Che dire… sembra che in WBS i giochi più venduti siano quelli di nicchia come Legend, sulle corse della Mille Miglia e Winged Victoryche, detto tra noi, è il mio figlio prediletto!
La prima edizione ha avuto un grande successo nonostante il regolamento non fosse dei migliori e la qualità produttiva non all’altezza. Unisci a tali limiti la volontà di espandere questo gioco anche sugli eroici cieli del fronte italiano ed eccoci qui con una seconda edizione che sfoggia come sottotitolo un verso del poeta W. B. Yeats: “Among the clouds above”.
Su Kickstarter abbiamo dunque lanciato questa seconda edizione, rinnovata nel comparto grafico, con un regolamento completamente nuovo e con materiali di altissima qualità tutta Made in Italy (una nuova scatola, finalmente con fondo e coperchio, e le pedine stondate, alte ben 2,5 mm).

Gioconomicon: Non credo venga in mente nulla di più suggestivo ed epico dello scontro tra i cavalieri
dell’aria durante la Prima Guerra Mondiale! Forse anche per questo le simulazioni storiche su tale periodo sono numerose. Quali aspetti di impianto rendono il vostro gioco particolare?

Carlo Amaddeo: Il gioco ha una meccanica che definirei non convenzionale: gli aerei sono presentati di lato e non dall’alto, come si è abituati di solito. Questo perché abbiamo voluto dare importanza al fattore fondamentale del duello aereo: la gestione dell’energia.
Solitamente, quando si gioca con le simulazioni basate sulla visione dall’alto, la quota risulta un elemento secondario, perché i giocatori si impegnano in manovre strette senza troppe conseguenze. Invece, chi ha provato qualche gioco di simulazione al computer, avrà visto quanto rapidamente gli aerei finiscano per sfiorare il suolo con le punte delle ali!
Intendiamoci… le meccaniche di Winged Victory non sono comunque particolarmente complesse, è la cosa è “certificata” dagli utenti di BGG che lo classificano 2 su 5, dove 5 che indica la massima complessità. Tuttavia, la parte che secondo me è più sfidante in questo gioco non è la curva di apprendimento della meccanica, ma come si riesce a utilizzare al meglio il proprio aereo. Per me e per il carissimo Luca Chiaffarino che mi ha aiutato a svilupparlo, la parte che ha richiesto più dedizione è stata questa. Onestamente, più per me che per lui, che è un veterano di tantissime guerre aeree simulate!

Gioconomicon: Veniamo alla proposta del kickstarter e soprattutto a cosa si troverà in più il backer rispetto alla prima edizione del gioco…

Carlo Amaddeo: Parto dal kit di conversione, che è la parte a me più cara. Coloro che hanno già il gioco base, troveranno in questo kit tutto il necessario per convertire la prima edizione alla seconda. Ovvero, vi chiederete? Con la presenza di 2 nuovi fronti, quello Italiano e il Canale della Manica, abbiamo aggiunto tre nuove mappe: due con il mare e una con le montagne. Chiaramente sono stati inseriti anche nuovi aerei per poter simulare le battaglie in questi nuovi teatri: 2 idrovolanti (lo Hansa Brandemburg tedesco e il Felixstowe inglese), l’austriaco Aviatik D.I e gli italianissimi Ansaldo SVA e il bombardiere pesante Caproni. Come detto, tutte le componentistiche che hanno visto un miglioramento della qualità saranno incluse in questo kit di conversione. A questo pledge, rivolto a chi già ha Winged Victory, si aggiungono il pledge di base e il modulo per Table Top Simulator, che sarà un modulo ufficiale e verrà venduto esclusivamente attraverso Steam, un modulo professionale realizzato da Paolo Ciarlo e protetto da copyright.

Gioconomicon: Esiste anche un pledge “Deluxe edition”, ci spieghi quali differenze ci sono rispetto al base?

Carlo Amaddeo: La Deluxe ha tutto quello che un giocatore potrebbe desiderare, soprattutto se è un collezionista: una fascia con grafica in edizione limitata Kickstarter, copie numerate e firmate e tutti gli stretch goal esclusivi Deluxe che verranno sbloccati, e che invito a visionare sulla pagina di Kickstarter.
Tra questi vorrei citare in particolare l’adattamento di Philip Sabin del suo
Canvas Aces: un modulo di conversione globale che, in pratica, fa sì che i backer della Deluxe si ritrovino con due giochi al prezzo di uno.

Gioconomicon: Winged Victory sembrerebbe un gioco fortemente simulativo. Lo definiresti un titolo rivolto solo agli appassionati oppure pensi possa attrarre anche i non-wargamer?

Carlo Amaddeo: Concordo sul fatto che sia un gioco simulativo, per cui ti deve piacere il tema. Ma confido molto sul nuovo regolamento che abbiamo studiato soprattutto in termini di semplicità nell’apprendere le regole. A differenza di altri “hex and counters”, Winged Victory resta molto snello e la presenza di pochi pezzi sulla plancia permette di rimanere sempre ben focalizzati sull’azione.
Peraltro Winged Victory è uno dei titoli WBS che fa uso del nostro “sistema ASCS”, ovvero il set di dadi personalizzati basati su una scala di colori che permette di avere immediatamente il risultato del combattimento senza fare ricorso a tabelle, schede, grafici e tutti quegli elementi che tendono a rallentare il gioco di guerra classico.
Voglio anche ricordare che stiamo lavorando su un motore per il gioco in solitario basato su “aerei robot”: funziona molto bene e deve essere solo un po' messo a punto. Poiché non siamo certi di riuscire a chiuderlo per ottobre (scadenza entro cui vorremmo iniziare a spedire le scatole!), abbiamo preferito non aggiungerlo questo al progetto, in modo da essere sicuri di consegnare entro 3 mesi dalla fine della campagna. Ma lo renderemo disponibile attraverso download in modo che tutti lo possano usare con i materiali già compresi nella confezione!
In più abbiamo previsto una parte RPG della carriera pilota che personalmente trovo molto affascinante… forse perché ho sempre desiderato trovarla nei simulatori di volo sul PC senza riuscirvi! Si tratta di un vero e proprio gioco di ruolo: si crea il pilota, la squadriglia e si vola, affrontando il nemico ma anche le disavventure dei propri compagni, gioendo e soffrendo con loro nel difficile tentativo di sopravvivere alla guerra. Mi piace però precisare che il taglio dato a questa sezione RPG non è hollywoodiano ma molto realistico, in modo da trasmettere e far rivivere un po’ di quella realtà storica così immersa nel mito.

Gioconomicon: Un’ultima domanda: voi siete una casa editrice italiana ma la campagna kickstarter è in inglese. Dobbiamo supporre che lo sarà anche il gioco?

Carlo Amaddeo: Il gioco è indipendente dalla lingua, tranne il manuale che è disponibile in Italiano sia scaricabile dal nostro sito gratuitamente, sia in formato cartaceo sempre su Kickstarter.
Seguendo un tuo vecchio consiglio, sempre validissimo, vorrei suggerire ai vostri lettori qualche fonte di ispirazione per immergersi nelle atmosfere di Winged Victory. Per le letture, direi il romanzo autobiografico di Victor Maslin Yeates “Vittoria tra le nuvole” edito da Elliot edizioni, dove è possibile leggere della reale vita di un pilota da caccia inglese sul fronte occidentale.
Difficile invece consigliare un film… se si riesce a trovarlo online, suggerisco sicuramente “Hell’s Angels” dell’eclettico Howard Huges (1930), oppure il più romanzato “La caduta delle aquile” con l’affascinante George Peppard.

Ringraziando Carlo Amaddeo per il tempo concessoci in questi concitati giorni di campagna kickstarter, non ci rimane che fagli il nostro in bocca al lupo e prepararci a solcare i cieli indossando il nostro giubbotto di volo e gli occhialoni da pilota del nonno!