Primo piano: Spiel des Jahres 2021 - Vincono MicroMacro: Crime City e Paleo

Nonostante tutte le difficoltà di questo periodo alquanto ambiguo, dove gli sprazzi di libertà concessi dai governi mondiali sono accompagnati dall'apprensione per un'ennesima crescita dei valori di contagio, c'è spazio per una ventata di ottimismo nel constatare che la premiazione dello Spiel des Jahres è tornata a svolgersi dal vivo. Ebbene sì, pandemia o no, "the show must go on" e dunque ci troviamo ancora una volta al culmine dell'annata ludica, il momento in cui si assegnano i principali riconoscimenti ai titoli usciti in Germania in questo 2021.




Tutto questo, però, senza tralasciare la recentissima catastrofe avvenuta a Erfstadt, vicinissima alla sede della società che gestisce il premio e che ha deciso di destinargli una donazione di cinquemila euro.

È arduo in questa situazione dover proseguire a parlare di argomenti leggeri, tuttavia il nostro dovere di cronaca ce lo impone e quindi, a conquistare l'ambitissimo pedone rosso ė  MicroMacro Crime City, di Johannes Sich edito da Edition Spielweise e Pegasus Spiele, il chiacchieratissimo investigativo dal sentore enigmistico portato in Italia da MS Edizioni che, dopo essersi portato a casa l'As d'Or, strega anche la giuria del premio teutonico. La semplicità delle sue meccaniche è notevole tanto quanto l'efficacia con la quale queste riescono a coinvolgere gruppi di gioco molto variegati tra loro e a catturarli in una fitta "rete" di misteri e di storie interconnesse, che scorrono letteralmente davanti agli occhi dei giocatori. Se non si tratta del prodotto dell'anno, certamente ci va molto vicino.

Passando poi al Kennerspiel des Jahres, l'ormai noto riconoscimento a titoli che provano a salire di un gradino il livello di esperienza richiesta al tavolo, il premio va a Paleo, di Peter Rustemeier edito da Hans im Glück, un cooperativo dalla produzione curatissima e dallo stuzzicante livello di sfida, in cui i giocatori si trovano faccia a faccia con i pressanti bisogni e le difficoltà di tribù di uomini primitivi. Probabilmente il suggello più meritato alla qualità di questo titolo che, anche in Italia grazie a Giochi Uniti, continua a far parlare di sé e sempre in termini più che entusiasti.

Facciamo dunque i nostri complimenti alle squadre partecipi della creazione dei due titoli premiati, complimenti che anche quest'anno non possono che essere particolarmente sottolineati, vista la resilienza che gli attori del nostro settore hanno mostrato di avere in questo periodo che può, senza ombra di smentita, essere definito il peggiore degli ultimi anni.


Ora antenne puntate al mese di settembre, perché anche nello Stivale è già quasi tempo di finalisti del Gioco dell'Anno e Gioco di ruolo dell'Anno 2021!