Anteprime: Masters of the Universe: Fields of Eternia - Per il potere di Grayskull!

Masters of the Universe - Fields of EterniaCome si può iniziare un articolo su un boardgame che parla dei Masters of the Universe, se non con l’invocazione più famosa di Eternia? Sia che abbiate vissuto l’epopea dei Masters sin dalla loro prima apparizione come action figures (e magari all’epoca li chiamavate pupazzetti, come si usava) o siate giunti qui grazie all’ultima fatica di Kevin Smith su Netflix, starete trepidando per mettere le mani su uno dei giochi da tavolo più attesi della nuova decade: Masters of the Universe – Fields of Eternia (da ora in poi FoE). 




Per i pochissimi che non conoscano l’ambientazione, è presto riassunta: il Bene e il Male sono in lotta per il potere sul pianeta Eternia, un posto sperduto da cui però dipende l’esistenza dell’universo stesso. I Masters of the Universe, cioè i buoni, capitanati dal possente He-Man, difendono il poco rassicurante Castello di Grayskull dalle forze del male, gli Evil Warriors guidati da Skeletor. Ognuna delle due fazioni ha a disposizione fortissimi combattenti, che hanno fatto compagnia a tanti di noi da quando eravamo ragazzini fino a oggi. La trama di FoE però aggiunge una perigliosa novità: Skeletor è riuscito a tornare indietro nel tempo e a sconfiggere Re Grayskull in persona; ora lo scopo di He-Man è quello di impedire che il suo arcinemico possa cambiare per sempre la storia di Eternia.

Masters of the Universe - Fields of Eternia

In FoE ogni giocatore, da 1 a 6 come previsto dal gioco, potrà controllare una fazione e girare per Eternia cercando alleati ed artefatti, al fine di conquistare locazioni chiave nello scontro tra il bene e il male, completando gli scenari della modalità storia. FoE è stato ideato da Dave Ketch e Jakub S. Olekszyk, edito dalla Archon Games (già notissima per i vari Kickstarter della serie Dungeons & Lasers, e per il boardgame di Castle Wolfenstein); è appena partito sulla piattaforma di crowdfunding Gamesfound, e in pochi minuti ha raggiunto il suo main goal di 50.000 Euro.
I componenti del gioco, pur facendo chiaramente leva su miniature spettacolari e molto dinamiche che rappresentano i vari eroi (e con eroi intendiamo pure i “cattivi”) a noi cari, sono davvero molti: una pletora di carte per ogni esigenza del gioco, dadi speciali a 6 facce, più un dado a 10 facce epico, una mappa montata che rappresenta Eternia, decine di segnalini, due griglie di combattimento, e naturalmente un libro delle regole e uno degli scenari. Lo scopo finale del gioco è quello di avere più Punti Vittoria dei propri avversari alla fine della partita; come ci si arriva, però, dipenderà dalle tante scelte che verranno prese durante il gioco.

Masters of the Universe - Fields of Eternia

La mappa di Eternia è divisa in due tipi di aree: gli avamposti (outpost), delimitati da confini merlati, e le terre selvagge (wild) che sono invece delimitate dai sentieri (linee con puntini). Gli avamposti possono essere controllati dai propri soldati, mentre le terre selvagge non offrono questa possibilità; controllare gli avamposti permette di guadagnare Eternium, che è la “moneta” del gioco, e di spenderlo accedendo ai mercanti locali per acquistare carte speciali. Ci sono inoltre due basi, una per ogni team, che sono sempre inaccessibili alla squadra avversaria. Tre avamposti sono speciali: il Castello di Grayskull, la Torre del Serpente, e la Torre Centrale; gli eroi possono spostarsi tra di essi via teletrasporto. Inoltre, ci sono aree di mare: queste ultime non possono ospitare eroi o truppe (tranne in casi speciali), non possono essere controllate, e per oltrepassarle occorre avere una cavalcatura o un veicolo volante e seguire una delle specifiche rotte indicate sulla mappa. I punti vittoria si ottengono invece principalmente risolvendo specifiche Carte Vittoria, che hanno sempre due obiettivi (principale e secondario). Completa il tutto una legenda della mappa, in alto a destra, mentre in basso a sinistra troviamo il segnatempo diviso in caselle alternate tra giorno e notte: il giorno permette di guadagnare Eternium, la notte di recuperare punti ferita; alcune caselle riportano un teschio, ad indicare che in quel round ci sarà un evento specifico dello scenario in gioco – ma attenzione: al quarto evento lo scenario ha termine.

Masters of the Universe - Fields of Eternia

Ogni eroe è rappresentato da una scheda e da una miniatura, e descritto da diversi attributi: sopra al nome abbiamo cinque statistiche numeriche (punti ferita, mente, attacco, iniziativa e movimento), sotto invece la fazione a cui appartiene. Di seguito, le due armi con eventuali abilità speciali, e l’abilità passiva, cioè sempre funzionante, specifica dell’eroe. Alcune miniature, realizzate in edizione limitata, potrebbero partire con una cavalcatura, che in questo caso può avere la propria carta o essere incorporata nella scheda del personaggio. Ogni squadra può includere al massimo uno di questi eroi limitati.
Se un eroe viene sconfitto, cioè ridotto a 0 o meno punti ferita, viene riposizionato sulla base della propria fazione, rigenerato, e deve pagare 5 Eternium (in gettoni o carte equipaggiamento) per riprendere il gioco.

Masters of the Universe - Fields of Eternia

Una partita a FoE si gioca scegliendo lo scenario dall’apposito manuale, e preparando quindi il relativomazzo di carte come da istruzioni. Ciascun giocatore seleziona il proprio eroe e prende la propria dotazione (scheda, miniatura e qualsiasi altra eventuale carta); poi gli eroi vanno posizionati nelle rispettive basi di partenza. Il gioco si svolge in round, e in ogni round ciascun eroe, a turno (alternandosi tra bene e male), viene attivato una sola volta e gioca il suo turno.
Nel proprio turno un eroe può scegliere di compiere due azioni tra quelle possibili: movimento, teletrasporto tra le torri, mobilitare i soldati, esplorare le terre selvagge, iniziare un’impresa, e riposare. Ci sono anche due azioni “gratuite” che possono essere scelte una volta ciascuna: scambiare carte con altri eroi e commerciare con un mercante.
Alcune di queste azioni sono piuttosto ovvie (commerciare, muoversi, riposare); mobilitare i soldati permette di scegliere tra fortificare un proprio avamposto (ogni avamposto può contenere al massimo 3 soldati), e spostare soldati da un avamposto a un altro lungo i sentieri. Se un nostro soldato entra in un’area contenente miniature avversarie, inizia un combattimento.
Esplorare le terre selvagge permette all’eroe di pescare una carta dal mazzo incontri, oppure pagare 2 Eternium e pescare due carte (scegliendone poi una sola da giocare) dal mazzo Wild, che può contenere eventi, mostri o alleati. Iniziare un’impresa, invece, richiede la presenza di un segnalino Quest nella propria area: questo viene rimosso, e l’eroe pesca la prima carta del mazzo Quest per cercare poi di risolverla per ottenerne le ricompense.

Masters of the Universe - Fields of Eternia

Il combattimento in FoE è suddiviso in tre tipi di scontri: epico, quando un eroe combatte un altro eroe o una belva epica, o un boss; selvaggio, se l’incontro è con una carta Wild (quindi mostri o alleati); militare, quando si verifica uno scontro tra soldati di due fazioni diverse.
Un combattimento epico viene risolto giocando carte Combattimento dal proprio mazzo (ogni fazione ne ha uno con 21 carte) sulla griglia di combattimento e seguendo una procedura precisa: scelta dell’arma (corpo a corpo, distanza o magia); attivazione di abilità da inizio dello scontro (alcuni personaggi o mostri possono averne); piazzamento delle carte – fino a 4 – sulla griglia di combattimento; attivazione di abilità; calcolo dei valori totali di iniziativa, attacco e difesa, in base alle carte giocate; risoluzione dei danni in ordine di iniziativa; controllo di eventuali eroi sconfitti; a questo punto il giocatore attivo può decidere di ritirarsi se nessun eroe è stato ancora sconfitto, e poi si passa alla fase di risoluzione, dove si scartano le carte e si dà inizio a un successivo round se lo scontro è ancora in corso.
Il combattimento selvaggio viene invece risolto in un unico round, tirando gli appositi dadi, e allocandone i risultati alle abilità nemiche: per esempio, prima di intaccare i punti ferita di un mostro, occorre azzerargli le difese. Il nemico invece infligge danni ai nostri eroi uguali al suo valore attacco.
Infine, i soldati hanno ancora un altro tipo di combattimento. Essi perdono sempre contro gli eroi nemici e vengono quindi rimossi dal tabellone, ma l’eroe subisce danni pari al numero di soldati rimossi. Nello scontro tra soldati di fazioni diverse, invece, si rimuovono soldati in proporzione 1:1, finché quelli di una fazione (o di entrambe) non finiscono; se sul campo restano soldati di una fazione, sono i vincitori.

Masters of the Universe - Fields of Eternia

Come abbiamo visto, la partita finisce nel round del quarto evento di scenario; a quel punto, chi ha più punti vittoria vince, ma se in gioco c’è ancora almeno un boss, tutte le fazioni perdono.
FoE può essere giocato anche in solitario o in maniera cooperativa, usando gli appositi scenari: in questo caso, il giocatore controlla i tre eroi di una fazione (o essi vengono divisi tra i giocatori se la partita è cooperativa), e l’IA del gioco si occupa di tutti gli avversari, mentre i combattimenti vengono effettuati usando uno speciale mazzo di carte. Occorre inoltre selezionare la difficoltà dello scenario, tra principiante (il più facile), novizio, avanzato, e spietato (il più difficile); questa controlla il tipo di carte che vengono usate dall’IA e altri parametri, come la quantità di rinforzi ottenuti dai nemici. Alla fine di uno scenario in solitario (o coop), viene calcolato il punteggio.
C’è infine un’ulteriore modalità di gioco: schermaglia. In questo caso, si seleziona uno degli appositi scenari, ciascun eroe riceve 5 Eternium per acquistare equipaggiamenti, e il gioco procede come la versione standard, applicando però le regole speciali dello scenario scelto e tenendo presente che non c’è fine del gioco in base agli eventi, ma in base alle condizioni dettate dallo scenario. Inoltre, in questa modalità ci sono due azioni nuove, addestrarsi (si spendono Eternium per acquisire carte combattimento) e reperire una cavalcatura (l’eroe spende 2 Eternium, pesca una creatura Epica, e se la sconfigge in battaglia, la ottiene come cavalcatura). Con la modalità schermaglia, c’è anche la regola opzionale di ignorare le fazioni e scegliere semplicemente l’eroe che preferiamo, dando vita aimprevedibili combinazioni (Evil Lyn + Man at Arms + Tee-La vi suggerisce qualcosa?).

Masters of the Universe - Fields of Eternia

Dalla lettura delle regole e dalle prime impressioni all’inizio della breve (15 giorni) campagna di crowdfunding, ToE sembra un gioco interessante, ma che non può essere apprezzato a pieno senza giocarlo direttamente. Non c’è bisogno di commentare sulla qualità dei componenti, e abbiamo già detto che le miniature sono davvero molto belle; forse l’aspetto generale ricorda quegli ibridi adventure/light wargame che ebbero grande diffusione verso la fine degli anni ’90 (ma che hanno radici in giochi molto più vecchi come Greyhawk wars), mentre le meccaniche di combattimento di ToE sembrano più facili da giocare che da descrivere. Inoltre, essendo un gioco basato sugli scenari, senza conoscerli aumenta la difficoltà nel comprendere come il tutto funzioni.
Sono naturalmente già previste espansioni, con un collector pledge che vi permetterà di portare a casa il gioco base, gli uomini serpente, e l’Orda malvagia guidata da Hordak; ci saranno quotidiani sblocchi di miniature, e persino una torre lancia-dadi modellata come il castello di Greyskull. In definiva, non possiamo ancora essere certi del fattore nostalgia sul valore effettivo del gioco, ma FoE ci sembra un prodotto decisamente valido, dotato in più di quell’appeal che solo i Masters possono avere, e dalle meccaniche piacevoli sia per gli aficionados del gioco american che per coloro che preferiscono maggior controllo negli scontri. Da parte nostra, possiamo solo attendere con ansia di intavolare FoE per poter gridare, mano verso il cielo, “Per il potere di Grayskull, a me il potere!”.