Reportage: Essen Spiel 2021 - Impressioni di gioco - Parte 1

Tornare a vivere l’atmosfera ludica dello SPIEL è davvero rigenerante! Sicuramente i padiglioni non sono affollati come li abbiamo lasciati nel 2019 (e questo quantomeno agevola il nostro lavoro) ma l’aria che si respira è quella giusta: siamo piacevolmente circondati da giocatori, editori e tanti nuovi giochi e tavoli dimostrativi!
Iniziamo a raccontarvi un po’ delle nostre prove ai tavoli con il consueto format delle Impressioni di gioco.
Oggi vi parliamo di:

- Amelia’s Secret
- Patient Zero
- Rest in Peace
- Turning Tides
 

 




Ve ne abbiamo parlato recentemente (in occasione della scorsa PLAY) ma sempre meglio ribadire come è strutturato il Il format delle Impressioni di Gioco e quelli che sono i 5 attributi che abbiamo identificato modellizzando le fasi dell’esperienza di chi prova un gioco per la prima volta in una fiera: Aspettative iniziali (cosa so del gioco e con quali speranze l’ho approcciato), Magnetismo del tavolo (quanto sono stato attratto dal suo allestimento sul tavolo), Rapidità di comprensione (quanto è stato semplice entrare nel gioco attraverso la spiegazione del dimostratore),All'atto pratico (come si è rivelata la reale esperienza di gioco), Retrogusto (ovvero, lo compro o non lo compro?).
Ciascun attributo lavora su una scala che va da 1 (poco) a 5 (moltissimo).

Ma ricordate: queste sono solo “impressioni a caldo”!
Molti dei titoli qui descritti saranno successivamente trattati con anteprime e recensioni, dove il nostro parere originerà da analisi ben più complete e articolate.

Amelia's SecretAmelia’s Secret (editore: Black Rock)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 5 di 5 (sono un appassionato di Escape room e questa vantava anche la realtà aumentata)
Magnetismo del tavolo: 1 di 5 (sono apparentemente solo carte,… ma…)
Rapidità di comprensione: 5 di 5 (non c’è regolamento. Si impara direttamente giocando)
All'atto pratico: 3 di 5 (storia un po’ troppo guidata ma comunque immersiva)
Retrogusto: 4 di 5 (l’ho comprato perché in ogni caso si apprezza solo giocandolo completamente)

Il gioco si serve di una companion app che introduce la storia presentata, le parti narrative e soprattutto permette di utilizzare la realtà aumentata. Presenta inoltre due versioni della stessa storia: una più breve, introduttiva, e l’altra più lunga e completa da 60 minuti. E tuttavia giocare la versione introduttiva da 20 minuti secondo me rovina un po’ l’esperienza di gioco perché in parte spoilera alcuni enigmi di quella che sarà la storia completa. Abbiamo giocato il gioco in casa disponendo le carte sui vari mobili come indicato dal regolamento e poi ci siamo muniti di uno smartphone per inquadrare le varie immagini, sfruttare la realtà aumentata e risolvere gli enigmi proposti. Mi sono divertito moltissimo ad andare in giro per la casa ed inquadrare i vari oggetti per rimettere insieme i pezzi del puzzle e cercando indizi qua e là. Alla fine devo dire che il bilancio è stato positivo anche se ho effettivamente apprezzato di più l’effetto scenografico della realtà aumentata che non la difficoltà degli enigmi. Mi auguro che vengano proposti presto nuovi scenari sull’App che siano un po’ più articolati e complessi di questo.

Patient ZeroPatient Zero (editore:Helvetiq)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 4 di 5 (ero in cerca di un gioco per squadre complesso e dal poco che sapevo questo prometteva bene)
Magnetismo del tavolo: 2 di 5 (apparecchiato su uno spazio ristretto e grafica non accattivante)
Rapidità di comprensione: 4 di 5 (molte azioni ma meccanica lineare)
All'atto pratico: 3 di 5(non mi ha deluso ma cercavo un titolo più complesso)
Retrogusto: 4 di 5 (l’ho comprato perché lo trovo adatto a serate leggere o introduttive)

Questo titolo vede contrapporsi due squadre che rappresentano Industrie farmaceutiche che devono sintetizzare un antidoto per un virus. All’inizio si genera il virus pescando, senza guardarle, tre carte che rappresentano altrettante molecole che dovranno essere scoperte appunto per trovare l’antidoto.Le molecole totali sono 25 e differiscono per numero e per colore. Attraverso un meccanismo di eliminazione che si serve di carte azione e di alcune fustelle speciali che rappresentano strumenti di laboratorio, si cercherà di indovinare le tre carte segrete prima degli avversari. L’esperienza tavolo si è rivelata appagante perché anche se cercavo un titolo più complesso alla fine il gioco si è rivelato scorrevole e divertente. Buoni i materiali e immersiva la grafica, inoltre particolarmente apprezzata la presenza di fogli riassuntivi per le carte azioni anche in lingua italiana. Giocando ho sentito molto la competizione e il doversi sbrigare per fare la mossa più opportuna per battere sul tempo gli avversari. Un ottimo introduttivo nel segmento dei deduttivi che non deluderà nemmeno i giocatori più navigati.

Rest in peace (editore: Blue Cocker Games)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 3 di 5 (mi attirava il tema è l’essere un gioco per 2 giocatori)
Magnetismo del tavolo: 2/4 di 5 (senza e con playmat)
Rapidità di comprensione: 4 di 5 (gioco semplice ma qualche difficoltà sulle abilità delle carte)
All'atto pratico: 4 di 5 (gioco veloce e interattivo. Bisogna però imparare la simbologia)
Retrogusto: 5 di 5 (l’ho comprato)
 
Rest in Peace é un gioco per due giocatori,che in questa sede prendono i panni di famiglie di fantasmi intenzionate a infestare case e castelli, composto da carte e qualche fustella. Mi sono avvicinato al tavolo attratto dal tema che mi interessava, dall’apparente semplicità e dall’essere un gioco appunto da due. Dopo una veloce spiegazione sono entrato subito nel vivo del gioco che consiste nel posizionare al centro del tavolo una fila di nove carte che verranno ciascuna contese all’asta giocando accanto ad esse carte numerate con valori da uno a sei cercando di battere l’avversario. Su queste carte sono anche presenti dei token che rappresentano castelli o case stregate. La partita finisce quando uno dei giocatori arriva a conquistare quattro case stregate o tre castelli. Il gioco garantisce un'elevata interazione, é adatto a tutti e finita una partita si ha subito voglia di giocarne un’altra in virtù della sua notevole velocità. Particolare la playmat che aggiunge molto all’ambientazione ma poco al gioco. Sono stato molto soddisfatto dell’esperienza al tavolo e l’ho subito comprato per poi rigiocarlo ancora la sera stessa. Consigliatissimo per un dopo cena in coppia.

Turning TidesTurning Tides (editore: Never be Boardgames)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi 

Aspettative inizialidi 5 (un gioco da due di battaglia navale… aahrrr)
Magnetismo del tavolodi 5 (materiali colorati e ben sagomati)
Rapidità di comprensionedi 5 (si tratta sostanzialmente di giocare alcune carte azione molto semplici)
All'atto praticodi 5 (aspettative più che soddisfatte)
Retrogustodi 5 (attualmente in crowdfunding. Sarà mio)

Quello che mi ha colpito guardando il tavolo è stata la varietà della componentistica: cannoni, omini, navi sagomate. Il gioco consiste infatti nella battaglia tra due allievi che si affiancano per danneggiarsi a colpi di cannone e di abbordaggi. All’inizio della partita ciascun giocatore a disposizione un certo numero di carte che rappresentano azioni molto semplici come spostarsi, sparare,  piazzare i nuovi canoni o spostare la nave. La partita termina dopo aver messo assegna un certo numero di danni alla nave avversaria. Quando mi sono seduto al tavolo ho subito apprezzato la fisicità dei componenti e la semplicità delle azioni che hanno reso la partita rapida e coinvolgente. La partita è stata priva di momenti morti perché il gioco è un continuo susseguirsi di botta e risposta tra i due fazioni, che giocano segretamente le loro carte per poi risolverle secondo un timing ben preciso. È possibile anche migliorare il proprio mazzo di carte azioni durante la partita e scegliere quindi diverse strategie. L’ambientazione è molto legata alle meccaniche ed alcune particolarità di queste lo rendono un gioco originale. Durante il periodo della fiera è possibile acquistare il gioco sulla piattaforma Kickstarter con uno sconto.