Reportage: Essen Spiel 2021 - Impressioni di gioco - Parte 3

Essen Spiel 2021 prime impressioniE’ passato già qualche giorno ma ancora siamo con la testa in Germania a Essen circondati da giochi e giocatori da ogni parte del mondo. Questo a dimostrazione di quanto l’evento ludico più importante d’Europa ci fosse mancato. Continuiamo a parlarvi delle novità provate ai tavoli: oggi le nostre Impressioni di Gioco riguardano:

- Corrosion
- Golem
- Manda Huevos!

- Nicodemus




CorrosionCorrosion (editore: Deep Print Games)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 1 di 5 (non conoscevo l’autore e il titolo non mi piaceva nemmeno troppo)
Magnetismo del tavolo: 5 di 5 (l’ho provato proprio perché attirato dai materiali e dai numerosi elementi di gioco)
Rapidità di comprensione: 3 di 5 (meccaniche lineari ma davvero molti aspetti da controllare)
All'atto pratico: 4 di 5(il gioco si lascia giocare con piacere perché si percepisce molto la crescita e lo sviluppo)
Retrogusto: 4 di 5 (un euro “tosto” ma con l’aspetto di un giocattolo)

Non sapevo nulla di questo gioco e devo dire che scorrendo la lista dei prodotti della fiera il nome non mi aveva per niente attratto. Ho gettato un occhio sul tavolo apparecchiato quando sono capitato per caso davanti lo stand dell’editore e sono stato attratto come le mosche dal miele: il gioco spicca per i materiali che sono davvero attraenti. Le plance del giocatore si compongono di più parti e sono costituite anche da un meccanismo rotante; inoltre ci sono diverse fustelle a forma di ingranaggi di diverse dimensioni. In Corrosion i giocatori sono manager di un’industria che assolda ingegneri e produce macchinari, questi macchinari però sono soggetti ad usura (da cui il titolo) che costringe a lottare contro il tempo per produrre ingranaggi cromati e materiali più resistenti. Devo ammettere che dopo la spiegazione mi sono trovato spiazzato di fronte all’enorme quantità di elementi del gioco tra ingegneri, obiettivi da completare, parti meccaniche da sostituire, macchinari di vario genere e finalità, per non parlare della gestione della plancia stessa piena di azioni e della disponibilità delle varie risorse da amministrare. Non ho potuto giocare la partita completamente perché si sarebbe rivelata troppo lunga nel contesto della fiera però dall’esperienza che ho avuto l’impressione è quella di un gioco davvero accattivante che, nonostante sia un tedesco di alto livello, non mancherà di attrarre tutti, anche i neofiti. L’interazione é moderata e la sfida principale nel gioco é quella di ottimizzare sia le risorse che le azioni, grazie all’originale meccanica di una ruota che gira per gestire appunto le azioni da svolgere.

GolemGolem (editore:Cranio Creations)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 4 di 5 (conoscevo gli autori e mi aspettavo un buon prodotto impegnativo)
Magnetismo del tavolo: 5 di 5 (tabellone di grande impatto e dispenser di biglie colorate. Davvero tanti materiali)
Rapidità di comprensione: 3 di 5 (meccaniche lineari ma spiegate tutte insieme nel contesto della fiera lasciano spiazzati)
All'atto pratico: 4 di 5(sono entrato subito nelle meccaniche e in parte anche nella strategia)
Retrogusto: 4 di 5 (mi è piaciuto molto ma forse lo giocherò solo con giocatori navigati)

Golem é un bel gioco, diciamo subito, tuttavia questa mia prima esperienza mi porta a  considerarlo un titolo “per esperti”. Occupano il tavolo: un tabellone centrale grande e ben disegnato, sul quale si muovono numerosi puzzilli in legno, un dispenser per biglie colorate, le plance dei giocatori (due parti), segnalini vari divisi in diversi mucchietti. Insomma… tanta roba!
Nel gioco si vestono i panni dei rabbini che ripercorrono le gesta del rabbino Loew nella Praga nel XVI secolo, impegnati nella costruzione, crescita e animazione di queste creature antropomorfe che servono a proteggere la popolazione. Per farlo le possibilità strategiche sono davvero molte. Ma forse l’elemento che più colpisce passando davanti al tavolo é la presenza di un dispenser dal quale si devono prendere le biglie colorate che sono collegate ad altrettante tipologie di azioni e di bonus. Non è possibile spiegare nel dettaglio in questa sede tutte le meccaniche, ma devo dire che nonostante queste siano davvero molte e, in alcuni casi, abbastanza intrecciate tra di loro, sono subito riuscito ad entrare nel meccanismo e persino nella strategia della partita, delineando già dal secondo turno un piano strategico. Insomma il gioco mi ha appassionato con le sue mille cose da fare, tutte ugualmente delicate e importanti. Ho avuto l’impressione di un prodotto ben bilanciato. Rimango dell’idea che potrebbe spaventare i neofiti ma bastano un paio di partite per superare lo scoglio.

Manda Huevos! (editore: Falomir Juegos)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 3 di 5 (lo avevo individuato il primo giorno è cercavo un giochino leggero e divertente)
Magnetismo del tavolo: 2 di 5 (confezione carina ma per il resto solo un mazzetto di carte)
Rapidità di comprensione: 5 di 5 (spiegazione chiarissima in meno di un minuto)
All'atto pratico: 4 di 5 (gioco divertente soprattutto per bambini)
Retrogusto: 3 di 5 (mi aspettavo di più anche se parliamo di un gioco molto semplice)


Mi sono avvicinato al tavolo di questo gioco con moderate aspettative, perché cercavo un giochino leggero da portare in valigia ritorno. Le aspettative iniziali sono state parzialmente deluse perché il gioco si è rivelato più indicato per i bambini piuttosto che per il divertimento degli adulti. Una bella confezione in alluminio a forma di uovo contiene in realtà solo un modesto mazzetto di carte a forma di uovo numerate con dei valori positivi e negativi che vanno da -1 a +3. L’obiettivo è riempire il proprio nido con le uova (una matrice di spazi 3x2 per un totale di sei carte/uova); per farlo si hanno a disposizione tre azioni: proteggere una carta, scambiare una carta con un avversario, assegnare un uovo ad un avversario… oltre ovviamente all’azione principale di depositare un uovo nel proprio nido. L’esperienza è stata divertente e devo anche ammettere che la meccanica presuppone un certo tempismo è un buon occhio sul tavolo. A parte questo, rimane un gioco per i più piccoli. Consigliato alle famiglie.

NicodemusNicodemus (editore: Bombyx)
Impressioni di gioco di: Daniele Silvi
 
Aspettative iniziali: 2 di 5 (solo curiosità)
Magnetismo del tavolo: 3 di 5 (grafica steampunk ben realizzata)
Rapidità di comprensione: 4 di 5 (regolamento chiaro. Forse un po’ piccole le icone sulle carte)
All'atto pratico: 4 di 5(turni rapidi e molte azioni tra cui scegliere. Ottimi i materiali)
Retrogusto: 4 di 5 (qualche piccolo difetto di realizzazione ma sicuramente un bel gioco)

In questo gioco per due giocatori, ci si sfida per essere eletti come il degno successore di Nicodemus Gideon, un inventore che costruisce macchine a tema steampunk. Il gioco ruota tutto attorno all’uso di carte quadrate, ciascuna delle quali rappresenta sia un’abilità, sia le risorse, sia il macchinario che produce degli effetti sulla trasformazione delle risorse stesse. Bisogna pertanto decidere con attenzione come utilizzare le carte, che quando giocate vengono messe sulla plancia che rappresenta un nastro trasportatore che le fa avanzare con l’avanzare dei turni stessi. Il gioco si è rivelato divertente, Senza downtime e sostanzialmente molto interattivo. Ci sono alcuni piccoli difetti di design ma non compromettono l’esperienza di gioco. Si tratta di un ottimo gioco per due giocatori, ancor più consigliato per chi già conoscesse Imaginarium, dello stesso autore: Bruno Cathala.