Recensioni: Bobbidi Boom

Una strega osserva perplessa, quasi bulbo a bulbo, un occhio galleggiare nel suo calderone. L’immagine inquietante sulla scatola di Bobbidi Boom è perfettamente funzionale a introdurre il tema. In questo gioco della Fever Games  si parla di streghe e di calderoni ribollenti, non sempre perfettamente stabili, anzi, spesso esplosivi. Se il pericolo non vi spaventa, seguitate pure a leggere per scoprire cosa vi attende!




  • Bobbidi Boom
  • Autori: Guido Albini, Martino Chiacchiera
  • Editore: Fever Games
  • Genere: Push your luck, deck building
  • Numero Giocatori: 3-5
  • Durata: 30 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: nulla(gioco completamente in italiano)
  • Illustratori: Tommaso Ronda

Salagadula megicabula (Materiali e confezione)

La scatoletta, grande poco più di due mazzi di carte affiancati, contiene le seguenti componenti: 61 carte ingrediente (i principali sono teschi, occhi, piume, piedi e ali di pipistrello, con una spruzzata di sangue di drago), 9 segnalini calderone, una tessera calderone, e quattro tessere esplosione (dall’altro lato dipingono la luna, ma ci piace pensare che la faccia di default sia quella con l’esplosione). L’inventario è stato rapido e indolore, e ha giusto tralasciato di citare l’ovvio librettino del regolamento, qui presente nelle due versioni italiana e inglese. Regole chiare e con la giusta dose di esempi; solamente la pagina con la descrizione delle icone degli ingredienti speciali potrebbe essere più letta delle altre.

Il cartone delle tesserine è bello spesso e robusto, le carte sono anch’esse di buona fattura. Insomma, sull’aspetto puramente tattile tutto procede per il meglio. Anche il lato visivo se la cava egregiamente, con uno stile macabro-infantile semplice ma gradevole. L’esperienza del palato è invece abbastanza sconsigliabile, ma spero non vi fosse veramente bisogno di specificarlo.

  

Fa la magia tutto quel che vuoi tu (Descrizione del gioco)

Se volessimo inventare un nuovo genere, Bobbidi Boom sarebbe uno dei pochi “push your deck building luck” al mondo. Che significa? Tutto sarà chiaro a breve.
Prima di tutto, se non siete stati così giudiziosi da dividerlo alla fine della partita precedente, vi toccherà setacciare il mazzo di gioco per ricreare i mazzetti ingrediente doppio, comune e speciale. In secundis, se siete solo in tre al tavolo dovrete rimuovere le carte appositamente marchiate per le partite in quattro o cinque.
Sbrigate queste rapide operazioni, all’inizio della partita ogni giocatore riceve una delle cinque carte ingrediente doppio e quattro o cinque carte ingrediente comune (dipende dal numero di partecipanti). Questo sarà il mazzo di partenza su cui verrà fatto quel pizzico di deckbuilding che avevo promesso. E’ importante che ognuno se lo studi e lo memorizzi per quel che può, visto che sarà lui a governare le sue chance di vittoria.

Dopodiché si prepara il round: si impilano le tessere esplosione in ordine crescente in base al numero (a partire da 3, fino al massimo di 6), e si versano a tavola le carte ingredienti speciali in palio, in quantità del numero dei partecipanti più uno.

Ora, l’ultimo che ha preparato un intruglio inizia.

Il turno è immediato e composto da una sola scelta: mettere in gioco la prima carta del proprio mazzo, o abbandonare il round. Poniamo per il momento che il coraggio sia ancora dalla vostra: avete quindi piazzato una carta a terra, recante uno dei cinque ingredienti (o due, se è proprio la vostra carta ingrediente doppio!). Conteggiate ora il numero di ingredienti dello stesso tipo presenti tra le carte al tavolo, tra le vostre e quelle precedentemente giocate dagli altri: se il totale è inferiore al valore scritto sulla tessera esplosione ora visibile, potete trarre un sospiro di sollievo e la mano passa al giocatore successivo. Se invece il totale raggiunge o supera il valore di detta tessera, beh, il vostro calderone ha appena fatto bum! Questo vi elimina ignominiosamente dal round e, a ricordo della vostra vergogna, prenderete la tessera esplosione. La tessera successiva della pila sarà ora visibile, il che aumenterà il limite di accumulo prima dell’esplosione di una unità. I giocatori rimasti in gara continueranno quindi il round.
A un certo punto, con la fronte imperlata di sudore, magari vi renderete conto che nel vostro mazzo ci sono ancora un paio di piedi e che l’uscita di una di queste carte vi farebbe saltare in aria. In questi casi, al proprio turno sarà bene abbandonare il round. Anche così prenderete la tessera esplosione, ma la ribalterete dal positivo lato lunare.
Procedendo in questo modo, tra esplosioni e ritirate strategiche, si arriverà ad avere un solo giocatore ancora attivo. Egli, tra la malcelata invidia degli altri, pescherà un segnalino calderone (valevole come punto vittoria) e inizierà la spartizione degli ingredienti in palio. La meccanica è peculiare, quindi seguite il mio ragionamento: a partire dal vincitore, e procedendo a decrescere in base al numero della tessera esplosione o luna, ognuno prenderà una carta dal pool a disposizione. Se splende la luna di fronte a voi, sarete in grado di sceglierla a vostro piacimento. Se, però, avete subito l’onta di una esplosione, allora sarete costretti a optare per la carta dal valore più basso.

Perché dico che è una meccanica peculiare? Immaginate una partita a cinque in cui, a parte il vincitore finale, gli altri quattro giocatori sono tutti esplosi. Questo significa che l’ultimo a esplodere prende la peggior carta del mucchio, il penultimo prende la seconda peggior carta e così via, tanto che al primo eliminato non sarà neanche andata affatto male. Insomma, esplodere diventa man mano più punitivo, per cui verso le fasi finali del gioco sarà necessaria una cautela ancor maggiore!

Queste carte premio così faticosamente ottenute contengono al solito uno dei sei ingredienti possibili (i cinque base e il sangue di drago), un certo valore in punti vittoria e un potere speciale. Semplicemente, la nuova carta guadagnata si mescola in mezzo al mazzo in tempo per il nuovo round. Se uscirà in seguito, e non vi avrà fatto esplodere, potrete applicare il suo potere speciale, tenendo conto che vi sono poteri positivi (assegnati alle carte migliori) e altri assolutamente negativi (vergati sulle carte peggiori)!

Il round si reitera un certo numero di volte, anche questo dipendente dal numero dei giocatori, raggiunte le quali il gioco viene quindi concluso. Ognuno somma i punti delle carte ottenute con quelli dei segnalini calderone e colui che avrà il totale maggiore sarà il vincitore.

  


Ma la formula inver che val di più (Esperienza di gioco)

Prudenza! Ce ne vuole parecchia. E memoria, anche. Se siete stati fortunati, magari saprete di non avere più ali di pipistrello nel mazzo, e quindi in certe situazioni potreste pescare a colpo sicuro. In altre, magari esploderete solo pescando proprio la carta ingrediente doppio, che rimarrà sempre una mina vagante non indifferente. La questione si complicherà quando inizierete ad avere più carte con i poteri speciali. Allora, tra immunità parziali e nuove modalità di esplosione, il caos regnerà sovrano.
Facciamo qualche esempio: tra i poteri positivi uno vi consentirà di sbirciare la prossima carta prima di decidere se giocarla, mentre un altro vi permetterà di scambiare un ingrediente appena giocato con quello di qualcun altro. I poteri negativi sono veramente cattivi, invece: l’ebollizione farà sì che esploderete d’ufficio se nessuno degli altri giocatori passa o esplode prima che tocchi nuovamente a voi. La carta confusione vi costringe, invece, a giocare due carte di fila, tra il dileggio degli astanti.
Verso la fine della partita avrete meno controllo, ma una buona memoria e un minimo di tattica sarà comunque utile per capire quando sarà meglio fermarsi.
Una cosa abbiamo trovato un po’ eccessiva nei nostri test: il fatto che le carte dal valore basso abbiano anche dei poteri speciali decisamente sgradevoli. Ciò comporta due cose: la prima è che chi può scegliere il proprio premio prenderà sempre tra le carte dal valore più alto, che sono anche quelle con i poteri migliori; la seconda è che chi è esploso nei primi round sarà anche più portato a esplodere nei round successivi. Per quanto l’impatto della fortuna può consentire qualsiasi recupero, è però evidente come chi si pone subito in situazione di vantaggio avrà più chances di rimanerci. Forse sarebbe stato preferibile che alcuni ingredienti particolarmente validi come punteggio avessero dei poteri negativi, costringendo quindi il giocatore a scegliere tra un valore maggiore di punti o dei poteri migliori.

  

… è Bibbidi-bobbidi-bu(m)! (Considerazioni finali)

Bobbidi boom svolge bene il lavoro che si prefigge, come un gioco semplice e caotico. Ovviamente il tutto è ampiamente dominato dalla fortuna (è raro che l’estrazione di una carta sia completamente senza rischi) ed è difficile impostare strategie anche minime. C’è, nell’eventuale scelta delle carte premio, un minimo di ragionamento possibile, ma di fatto nei nostri test si è rivelato sempre meglio prendere la carta dal valore più alto, relegando il deckbuilding a mera conseguenza di un esercizio di memoria.
Tirando le somme, possiamo dire che Bobbidi boom funziona, ma, come fossero le avvertenze di un medicinale, segnaliamo che l’incidenza della fortuna e la difficoltà di recuperare da una situazione di svantaggio potrebbe causare irritazione nelle persone predisposte.

  

Pro

- Il mix di meccaniche è divertente e funzionale
- I materiali sono di ottima fattura

Contro

- Difficile recuperare da una situazione di svantaggio
- L’aspetto del deckbuilding risulta marginale