Reportage: Spielwarenmesse - Un 2019 a tutto gas per la macchina di Ghenos

Durante la nostra spedizione alla Spielwarenmesse di Norimberga, riusciamo a far visita anche allo spazio allestito da Ghenos Games per fare un bilancio della scorsa annata ed entrare un po' più nel merito delle novità che ci riserverà nel 2019 l'editore milanese.
La gentilezza con cui ci accolgono Alfredo Genovese e di William Sattin ci mette subito a nostro agio e siamo quindi subito pronti a fare con loro un'interessante analisi del periodo. 




Anche per Ghenos il 2018 si è chiuso con una sensibile crescita: il fatturato è aumentato di oltre il 30% e questo, stando all'opinione di Genovese, è da ascrivere sia chiaramente alla maggior qualità del loro lavoro, ma anche a questo momento di crescita "fisica" del settore. Il boss Ghenos ci tiene a sottolineare che la sua azienda è anche distributore e che stanno riscontrando una maggiore ricettività all'acquisto di boardgame da parte dei retailer, oltre che ingressi di nuovi esercizi che, fino a quel momento, non trattavano quel tipo di prodotti. Secondo Sattin, in parte questa situazione è favorita dal loro approccio alla vendita: l'approccio di Ghenos valorizza infatti molto la presenza del produttore stesso nei vari negozi e quindi, invece di usare agenti, loro preferiscono di gran lunga esserci in prima persona e organizzare per i loro titoli eventi, presentazioni, etc.
Quindi,  alla luce di questa crescita toccata con mano e dei suoi effetti, come giudicano una delle più grandi operazioni finanziarie avvenute a inizio anno, ovvero l'acquisizione di Gigamic da parte di Hachette? Secondo l'editore il segnale è ottimo, specialmente perché Hachette è un colosso dell'editoria e certamente più sensibile alla valenza culturale dei boardgame di quanto, ad esempio, possano essere i player del settore toys.
Tornando a guardare in casa, purtroppo Genovese sottolinea come questo doppio ruolo produttore-distributore, per un' azienda di piccole dimensioni ha come contraltare di non riuscire ancora a essere sufficientemente incisivi dal punto di vista dei social, del marketing e della comunicazione; “per fortuna”, prosegue, “ci troviamo in un mercato in cui il "passaparola" conta ancora molto e dove quindi le operazioni di marketing, secondo noi, è bene che siano proporzionate alla valenza effettiva dei titoli, onde evitare di perdere credibilità come editore”.
Passando insieme in rassegna la scorsa annata in termini di prodotti, è chiaro come la parte del leone l'abbiano fatta Azul, che ha esaurito ben tre print-run in un batter d'occhio, e Klask, del quale le ondate di restock verso i loro magazzini si stanno infittendo sempre di più. Comunque, l'editore pone l'accento anche sul fatto che il brand Pozioni Esplosive continua a essere il loro best seller e che anche Celestia e Reef ( nonostante abbiano sofferto un po' lo strapotere dei suddetti titoli) si stanno comportando più che bene.

Visto che ci siamo parliamo anche di  Stonemaier, cogliamo l'occasione per capire i riscontri di Charterstone: l'editore rivela che “è andato molto bene all'inizio, ma d'altronde per un legacy era prevedibile una cosa del genere, ma poi purtroppo si è un po' arenato portando alla decisione di abbattere il prezzo al pubblico”. Genovese, nonostante reputi ottimo il titolo di Jamie Stegmaier, ammette che possiede caratteristiche intrinseche lo rendono estremamente difficile da promuovere sul territorio e che, se fosse stato un pelo più impegnativo, forse sarebbe riuscito a rimanere più stabilmente nei gradimenti del pubblico. Titoli come Coimbra e il più recente Gugong, secondo l'editore, si stanno infatti comportando in maniera molto soddisfacente.
Venendo a parlare di quello che ci riserverà Ghenos per il 2019, le salde partnership con Fryx Games, Stonemaier e con Horrible Games vengono riconfermate a pieno, mentre con altri editori esteri come Plan B e Sit Down si continuerà a discutere titolo per titolo. Anzi, a tal proposito l’editore ci riconferma la volontà di inserire nel proprio catalogo prodotti che siano dotati già di una certa riconoscibilità internazionale, o comunque possano dare la percezione di potersela conquistare. In termini di novità, tutto ciò si sostanzierà con la certezza di poter vedere Wingspan, Azul: Stained Glass of Sintra (a PLAY), ma anche i tanti prodotti in uscita dalle "fucine" Horrible come Pozioni Esplosive: il Sesto Studente - in arrivo per marzo – Fantastiq, Il Dilemma del Re, Similo e Vampire: the Masquerade - Vendetta.

Ma il futuro di Ghenos passa anche per novità assolute: oltre la già annunciata localizzazione di Raiders of the North Sea di Shem Phillips, l'editore è già all'opera per portare sui nostri lidi Spirit Island, il cooperativo ideato da R. Eric Reuss recentemente nominato per l'As D'Or 2019, Dinosaur Island di Jonathan Gilmour e Brian Lewis, e il misterioso cooperativo Escape the Dark Castle, creato da Alex Crispin, Thomas Pike e James Shelton, con il suo ricco comparto di espansioni. Così come spesso succede, a fronte dei molti nuovi arrivi, anche in casa Ghenos si è costretti prima o poi a fare delle scelte di esclusione pertanto, nell'ottica di evitare sovrapposizioni di prodotti, l'editore ci rivela che discontinuerà Dead Man Tell No Tales, il quale uscirà definitivamente dal suo catalogo all'esaurimento dell'attuale tiratura. Tuttavia, con un orizzonte temporale un po' più ampio nel futuro, Sattin ci rivela due succosissime anticipazioni: la prima è che porteranno in Italia la nuova versione di Brass, il capolavoro di Martin Wallace insieme al suo "fratello" Brass: Birmingham; la seconda è che sono attivamente all'opera su una importante novità targata Stonemaier, ma su cui purtroppo c'è ancora strettissimo riserbo, lo stesso riserbo che ci tocca mantenere per ora su altre importanti nuove che impatteranno sull'opera futura di Ghenos.
Prima che il tempo a nostra disposizione si esaurisca, approfittiamo per capire rapidamente lo stato del processo di fusione con  Oliphante: “il rapporto è ora molto saldo”, ci dice Genovese, “e lo si sta approcciando nella maniera più "gentile" possibile, considerata la sterminata esperienza di una persona come Gianfranco Fioretta e che il marchio Oliphante è uno dei più saldi e riconoscibili del panorama editoriale nostrano. Detto questo, il percorso per ora continuerà ovviamente fianco a fianco e la nostra presenza agli eventi vedrà gli stand vicini così da fare sinergia. Ad esempio, alla prossima PLAY, nell' area tra i nostri spazi saranno allestiti sia tornei di Klask, che le finali nazionali di Azul e tornei di Krosmaster Arena”.
Non resta che salutare quindi i nostri disponibili interlocutori e fargli i nostri migliori auguri di un'ottima prosecuzione delle attività.

Intervista condotta da Massimiliano Calimera